Diamoci del tu: Anna Galiena

Anna Galiena ed Enzo De Caro sono i protagonisti di Diamoci del tu, una commedia divertente e profonda del pluripremiato drammaturgo canadese Norm Foster. Non è un rapporto di coppia, ma indaga tutte le sfumature di una relazione in un serratissimo dialogo che provoca risate e curiosità. Si sfottono, domandano, rispondono ma intorno alle parole si consumano dei “non detti” che valgono più. Una partitura preziosa per due attori che si mettono in gioco con sensibilità e intelligenza.
La Galiena è un’attrice italiana come ce ne sono poche, che a vent’anni è volata a New York per studiare all’Actors Studio. Ha al suo attivo una lunga lista di film (oltre 60) con registi internazionali (da Chabrol, Bigas Luna, Raul Ruiz) e italiani, tra cui la Archibugi, Castellitto e Virzì con cui è attualmente nelle sale con “La pazza gioia”. Al Teatro della Fortuna di Fano la vedremo protagonista di “Diamoci del tu”, pièce scritta da Norm Foster, con la regia di Emanuela Giordano, affiancata in scena da Enzo Decaro.

Tra cinema e televisione, il teatro rimane il primo amore di Anna Galiena: <Sì, assolutamente, soprattutto perché rimane un amore indipendente. Il teatro è quel mezzo di comunicazione dove sei tu che hai direttamente il rapporto diretto con il pubblico: non ti possono né tagliare, ma neanche rovinare al montaggio sei tu la responsabile, ogni sera, del tuo personaggio, del tuo rapporto con il pubblico.>

Come è il suo personaggio in “Diamoci del tu”?
<Non si può dire molto, per non svelare. E’ una donna che si è presa le sue responsabilità, di quelle che vanno avanti per la propria strada: ha vissuto in un certo modo, ma non ha perso il senso dell’umorismo ed è una donna di grande spessore.>

Le relazioni sono importanti: cosa pensa del mondo attuale, fatto di relazioni virtuali?
<Non uso e non amo i social network, la gente si sta nutrendo di stupidaggini: pensi che Wikipedia mi descrive altra 1,53 cm, quando sono più di 1,70! In questa commedia, lo scrittore non è distratto da internet. Oggi il mondo ha deciso di vivere senza usare la propria memoria e infatti quando perde il telefonino perde “tutto”: non si ascolta più l’altro, sono rapporti che non mi interessano e non li contemplo. Questa generazione viene da decenni di dipendenza dalla tv: piano piano ti abitui ad un rapporto mediato con la realtà, ad una vita non immediata, ma mediata.>

Come sceglie i soggetti?
<Non sono di quegli attori che vanno alla ricerca di un soggetto particolare. Mi cercano e mi fanno leggere i copioni: se mi attira, devo poi sapere a chi affideranno la regia e decidere se ho voglia di lavorare con questa persona. Nel cinema c’è un incontro prima, quindi sai come saranno le persone con cui dovrai interagire.>

Registi e attori: con Decaro come è andata?
<Veniamo da due mondi diversi: c’è voluto un po’ per trovarsi, ma è molto interessante il percorso che abbiamo fatto e lavoriamo molto bene insieme.>

C’è un personaggio a cui è rimasta affezionata?
<Sono tantissimi, raramente mi affeziono: ogni volta prendo qualcosa da loro e gli lascio un po’ di me. Ora, sono molto attaccata a questa Lucy, la adoro, ma presto la tradirò per qualcun altro.>

Il teatro è pieno, ma cosa direbbe per convincere il pubblico a venire a vedere questo spettacolo?
<Se volete divertirvi e commuovermi in una stessa serata venite! Se invece le risate e la lacrimuccia vi fanno paura, restate a casa non vi vogliamo! A parte gli scherzi, lo trovo uno spettacolo davvero bello, ne sono molto orgogliosa.>

“Diamoci del tu” apre la stagione del Teatro della Fortuna di Fano da venerdì 28 a domenica 30 ottobre.  Sabato 29 ottobre riprendono gli incontri con le compagnie, in questa occasione alle ore 19.30 a Teatro e a seguire apericena a 5 euro.Info: Teatro della Fortuna (0721 800750) Inizio spettacoli: venerdì e sabato ore 21, domenica ore 17.

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