Il prezzo, secondo Miller

Un grande autore e due interpreti d’eccezione: è questa la conclusione di FanoTeatro, con una piéce di Arthur Miller che fotografa con spietata lucidità e amara compassione le conseguenze della devastante crisi economica avvenuta negli Stati Uniti nel ’29, “Il prezzo”, affidato alla indiscussa maestria interpretativa di Umberto Orsini e Massimo Popolizio, che ne firma anche la regia, in scena da martedì 11 a giovedì 13 aprile
<Sei anni fa nella libreria del National Theatre di Londra mi capitò tra le mani The Price di Arthur Miller e la memoria mi riportò ad uno spettacolo interpretato da Raf Vallone negli anni sessanta. – racconta Orsini – Cominciai la lettura e fui catturato dal dialogo e dall’attualità della vicenda. Cercai una traduzione italiana ma era inesistente. Decisi che avrei portato in scena la commedia solo se avessi trovato tre bravissimi attori nei ruoli principali e in tal caso per me avrebbe avuto un senso interpretare Gregory Solomon un mediatore di mobili di novant’anni. I miei desideri si sono avverati: ho tre splendidi compagni e finalmente Il prezzo gode di una traduzione italiana che viene a colmare una lacuna nell’opera omnia di Miller nel decennale della sua scomparsa.>

Popolizio ha accolto con entusiasmo la responsabilità di dirigere questa commedia, così raramente rappresentata in Italia, che ritiene molto importante perché riprende argomenti cari a Miller e ad altri autori americani della seconda metà del novecento, che hanno focalizzato sul tema della famiglia e del disagio, legato a mutamenti storico-economici, il loro interesse più appassionato. In questa commedia tutto ha un prezzo: le scelte, i ricordi, gli errori, le vittorie e le sconfitte: <Quello che mi ha colpito di più in questo lavoro così ben strutturato nella sua alternanza di momenti divertenti e di momenti drammatici è stata la consistenza e lo spessore dei quattro personaggi che animano la storia. – scrive Popolizio nelle note di regia – Quattro personaggi riuniti, per l’occasione, in uno spazio che diventerà il contenitore dei loro ricordi, dei dissensi, degli scontri e delle diverse concezioni di vita.>

Un testo con personaggi vivi e vulnerabili nella magnifica scrittura di Miller: <Un dialogo a volte divertente come accade con Woody Allen e a volte tragico come un dramma di O’ Neil. – prosegue Popolizio –  Un testo per attori. Un’occasione di stare in scena con i colleghi che amo e coi quali ho condiviso molti momenti della mia vita artistica. Sarà un’esperienza felice dirigerli perché essi parlano un linguaggio che ben conosco: quello del teatro di interpretazione.>
Una commedia straordinariamente senza tempo, dove Miller affronta il tema della conoscenza: una conoscenza non metafisica ma totalmente umana e terrena. Come quando la nostra vita, il nostro passato, analizzati nel presente, ci appaiono come un sogno o una storia che qualcun altro ci sta raccontando, tanto da rendere impossibile la distinzione fra realtà e irrealtà.
Miller riesce a regalarci lo spaccato di una società che non è solo americana ma nella quale ognuno di noi, oggi più che mai, può riconoscersi e perciò interrogarsi.

Mercoledì 12 aprile si concluderà anche il ciclo di incontri con le compagnie, alle ore 18 a teatro.

Info: botteghino del Teatro della Fortuna (0721 800750). Inizio spettacoli ore 21.

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