52° Mostra del Nuovo Cinema a Pesaro

Uno degli eventi più importanti della città di Pesaro è senza dubbio alcuno la Mostra del Nuovo Cinema: 52 anni di passione e grande lavoro da parte dei suoi organizzatori, ma anche grande partecipazione di pubblico pesarese, che forse, vuoi dall’abitudine di avere un tale evento sotto casa, non si è mai resa conto davvero di quanto questa intensa settimana di incontri, proiezioni e dibattiti, abbia un enorme valore culturale per la città. L’aspetto del NUOVO cinema, nazionale e/o internazionale, degli ospiti, delle pellicole (ma forse oggi non si può dire più pellicola visto che la maggior parte della cinematografia è in digitale) sono elementi che la rendono affascinante e, per dirla appunto con la frase di Pasolini, trasformano “Pesaro in un luogo dello spirito.”
Il programma è fitto, denso, ricchissimo e interessantissimo, come sempre, tanto che verrebbe voglia di prendersi le ferie o comunque uno “stacco” dai pensieri e gli impegni quotidiani per immergervisi totalmente.

Dopo il tradizionale appuntamento con il compleanno di una pellicola popolare (il 1 luglio sarà con la proiezione di pre-apertura durante la Notte Rosa della Riviera Adriatica di Rocky di John G. Avildsen, uscito quarant’anni fa negli Stati Uniti, nell’arena di piazza del Popolo alle 21,45), il 2 luglio sarà dedicato al cinema italiano anche attraverso la retrospettiva Romanzo popolare (al Teatro Sperimentale) che contrappone coppie di film tra passato e presente: dal mondo del lavoro con I compagni di Mario Monicelli (ore 15,00) e Tutta la vita davanti di Paolo Virzì (ore 17,15) al profetico e apocalittico Todo modo di Elio Petri (ore 21,00). A questo particolare appuntamento è dedicato il volume di quest’anno Romanzo popolare. Narrazione, pubblico e storie del cinema italiano negli anni Duemila a cura di Pedro Armocida e Laura Buffoni ed edito Marsilio e la tavola rotonda: sarà affascinante scoprire come si sono evolute o involute le tematiche del lavoro e della politica in questi anni, con linguaggi e cifre stilistiche distinti.

Un modo per guardare al passato e al futuro, mantenendoci nel presente: questi 8 giorni (dal 2 al 9 luglio) il direttore Pedro Armocida (ri)parte nel segno del “nuovo cinema”, in un moto ondoso che porterà il pubblico a seguire lampi di luce di cinema, eterogenei ma sempre interrogativi e pieni di senso, con una programmazione chiara ed esplicita. Al mattino, il Centro Arti Visive Pescheria ospiterà gli incontri con gli autori, le tavole rotonde e i dibattiti; pomeriggio e sera si susseguiranno le proiezioni (tra Sperimentale, Sala Pasolini e cinema in Piazza), mentre dopo mezzanotte, lo spazio sarà riservato alla sonorizzazione dei capolavori del cinema (Palazzo Gradari), dal titolo Dopofestival – Il muro del suono a cura di Anthony Ettorre (con la collaborazione di Pedro Armocida, Rinaldo Censi e Giulia Ghigi), in un alternarsi di musica e immagini fuori dagli sche(r)mi, in cui ci sarà anche Violante Placido, col suo alter ego musicale “Viola”.

Moltissimi i giovani che da tutta Italia affolleranno le sale del Festival per comporre la giuria, presieduta da Roberto Andò, che sceglierà il film vincitore del Premio Lino Miccichè del Concorso. A loro sono dedicate le due selezioni che più guardano al futuro del cinema, il Concorso (con i film che meglio incarnano l’idea di nuovo cinema, lontano anche dai classici stilemi tipicamente “da festival”) e la nuova SATELLITE – Visioni per il cinema futuro (che punta a quella produzione extraindustriale a low-budget) insieme a due omaggi retrospettivi, Rocky e C’eravamo tanto amati di Ettore Scola, regista scomparso lo scorso gennaio cui la Mostra aveva dedicato l’Evento Speciale nel 2002.

Altre retrospettive significative saranno quelle dedicate al regista algerino Tariq Teguia, la cui arte ha come punto di riferimento quella di Jean-Luc Godard e quella dedicata al Critofilm, termine con cui ci si riferisce ai film sul cinema, ormai divenuto un vero e proprio genere cinematografico, ufficializzato con la vittoria di Novo film di Eryk Rocha come Miglior documentario all’ultima edizione del Festival di Cannes – a cura di Adriano Aprà che ha dedicato al Critofilm anche il primo ebook multimediale della Mostra.

Corti in Mostra – Animatori italiani oggi a cura di Pierpaolo Loffreda, comprenderà una selezione tra i migliori cortometraggi di animazione italiana, sia per il manifesto e la sigla realizzati da Virgilio Villoresi, tra gli autori più illustri del genere, mentre  Sguardi femminili a cura di Giulia Marcucci, sarà dedicata alle nuove tendenze del cinema russo contemporaneo.

Uno degli eventi più discussi è quello dedicato a Le ragazze del porno, all’interno del quale sarà proiettato l’ultimo cortometraggio di Monica Stambrini, Queen Kong, ed accompagnato dalla tavola rotonda Porno al femminile con la rivista «8 e ½» di Gianni Canova. Vorremmo sottolineare che non è un film porno, ma, semmai, sul fenomeno del porno, visto da un’ottica femminile.

Di rilievo anche Super 8, la sezione a cura di Karianne Fiorini e Gianmarco Torri dedicata a due autori come Giuseppe Baresi e John Porter che lavorano con questo formato.

Il Concorso (Ri)montaggi. Il cinema attraverso le immagini a cura di Chiara Grizzaffi e Andrea Minuz, una selezione di cinque video essay/recut/mash-up/remix con una giuria composta da Rinaldo Censi, Tommaso Isabella e Daniela Persico che sceglieranno il vincitore e  le Lezioni di storia – Videoteppismi: storie e forme del video di lotta a cura di Federico Rossin, incontri e lezioni di storia attraverso la proiezione di alcuni film suddivisi in tre programmi.

INFO DETTAGLIATE: www.pesarofilmfest.it   sulla omonima pagina Facebook o su twitter #PesaroFF52

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