Quando Alaimo canta Sinatra

di MARIAROSA BASTIANELLI – Piacevole appuntamento quello a cui abbiamo assistito lunedì 10 luglio a Rocca Costanza, Nicola Alaimo in My Way, Omaggio a Sinatra, il primo dei tre concerti voluti da Xanitalia per l’estate 2017 a Pesaro. I prossimi saranno lunedì 17 luglio, Vittorio Sgarbi in Musica e Pittura e lunedì 24 luglio Marino Bartoletti, il giornalista sportivo televisivo, con Musica a Pedali.

Il filo conduttore, oltre allo sponsor, è quello dell’Orchestra Rossini, nella versione Sinfonica e in quella Pop, più recente Pop. Un’ensemble che si sta evolvendo negli anni, grazie alla bravura dei suoi elementi stabili e a quelli aggiunti e all’acume della sua parte organizzativa. Musicisti di prima classe che non esitano a rimettersi in gioco studiando partiture e arrangiamenti anche al di fuori del repertorio classico, come raccontato nella presentazione dal presidente Saul Salucci.

La piacevolezza del luogo, il cortile di Rocca Costanza, non ci fa rimpiangere il teatro Rossini, soprattutto in una serata così torrida e con il vento fresco che, a tratti, arriva direttamente dal mare.

Il pubblico appare già ben disposto per un baritono di alta levatura ma di grande simpatia come Nicola Alaimo che il pubblico pesarese ha imparato a sentire come proprio concittadino.

E il repertorio di Frank Sinatra ci è vicino, brani che noi della riviera marchigiana abbiamo sentito fin da piccoli suonare nei locali del lungomare e che è diventato parte del nostro immaginario giovanile. Un repertorio con il quale si sono voluti cimentare in tanti e ne ricordiamo un fulgido esempio, Mina canta Sinatra, o quello del raffinato Harry Connick Jr. portato alla fama come colonna sonora del film Harry ti presento Sally alla fine degli anni ’80, o del mitico Elvis Costello o dell’ormai onnipresente Michael Bublé.

Ma erano registrazioni. Dal vivo, sentire suonare e cantare con classe e ricercatezza le melodie di The Voice, capita raramente. E l’esperimento è ancora più arduo per la voce di un baritono, infinitamente più potente e dotata di quella del vecchio Frank che, non a caso, è diventato famoso inizialmente grazie ai microfoni della radio. Il rischio che vediamo nei cantanti d’opera che si prestano al pop è quello di melodizzare o belcantare tutto. Ma Alaimo conosce molto bene la propria voce e dimostra di aver studiato a fondo, dal punto di vista musicale, anche i brani di Sinatra. E come si confà a cantanti di una notevole intelligenza musicale, invece di aggiungere toglie, senza indugiare nei melismi e nei vibrati, mettendosi al servizio di Night and Day, The Summer Wind, Ol’ Man River, My Way, e la splendida Moon River facendoci desiderare di poter riascoltare ancora ed ancora quelle splendide note. Ma non è solo voce, Alaimo è anche grande interpretazione. Lo abbiamo ammirato in ruoli drammatici e buffi rimanendo estasiati dinnanzi alla sua poliedricità. E anche qui la sua capacità interpretativa non passa in secondo piano. Il grande Nicola fa trasparire il suo animo romantico lasciandoci immaginare a chi stia pensando mentre canta, come se la sua anima si mettesse a nudo davanti al pubblico grazie alle sue note. Ed ecco allora arrivare la sua musa, sua moglie Silvia Tortolani, ad affiancarlo in duetti con grande maestria rinnovando Wait for me con uno stile alla Ennio Moricone e rendendo unica It Had to be you. La Tortolani dimostra pienamente di non essere lì per caso ma di possedere una voce unica, dolcissima e perfettamente modulata affiancata da un’elegante presenza scenica.

L’orchestra Rossini ci ha veramente colpito. Era un piacere lasciarsi andare alle splendide note anni’40/50 dirette e riarrangiate per l’occasione dal Maestro Pasquale Corrado che con maestria e autorevolezza infondeva ritmo e leggerezza ai suoi musicisti. E ci fa sperare che questo progetto possa portare ad un florido seguito per la Rossini Pop orchestra.

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