“Annunciazioni” in danza

Il secondo appuntamento di “Annunciazioni”, la nuova rassegna pesarese che volge uno sguardo più approfondito alla scena contemporanea, propone, sabato 3 dicembre alle ore 21 alla Chiesa dell’Annunziata, il dittico Horizon e Primitiva del coreografo e ballerino Manfredi Perego.

Manfredi Perego ha praticato diversi sport ed arti marziali prima dell’incontro con la danza contemporanea. Dopo aver frequentato l’Accademia Isola Danza diretta da Carolyn Carlson, ha conseguito la laurea in scenografia all’Accademia di Belle Arti di Bologna con una tesi sull’improvvisazione nella danza. Una folgorazione dunque, che lo ha portato, dal 2004 al 2014, a lavorare in compagnie di teatro-danza e danza contemporanea in Svizzera, Spagna, Germania e Italia, tra cui Simona Bertozzi, Damian Munoz. Dal percorso coreutico è ritornato, negli ultimi due anni, allo studio delle arti marziali ed ora sta proseguendo la sua ricerca cercando di cogliere e miscelare gli elementi delle varie discipline.

“Sospeso, finisco sempre in bilico sopra linee inesistenti… –  si legge nelle note di regia di Horizon, strascico molto intimo del lavoro Dei Crinali – La vibrazione-ricerca di un paesaggio immaginario, luogo da vocabolario: inesistente nella realtà, profondamente connesso e vero nella percezione umana. Cammino verso un luogo che è allo stesso tempo interno ed esterno, astrazione di una sensazione dello spazio che esiste solo nel desiderio.” Un lavoro fisico e mentale, di grande poesia, che porta il danzatore ad un completo “svuotamento” per vivere le sensazioni e l’emozione di un’immagine che, inevitabilmente, circonda il corpo.”

La seconda coreografia è nata proprio a Pesaro, lo scorso giugno, per approdare nel progetto Vita Nova della Biennale di Venezia (realizzato con l’Amat, il Comune di Pesaro e MP.ideograms) a cui hanno partecipato 5 allieve delle scuole di danza della città tra i 10 e i 16 anni (Martina Balzano, Melory Bianchi, Valentina Gasparri, Annalisa Pierini e Arianna Rulli) che, con grande emozione, hanno debuttato sul prestigioso palcoscenico veneziano.

<Primitiva – racconta Manfredi Perego – è una parola che richiama un tempo lontanissimo, forse talmente lontano da non poter nemmeno essere immaginato, assaporato, vissuto. Primitiva implica, una percezione del tempo che è fuori dalla nostra comprensione. La nostra esperienza del tempo è infinitamente assurda, rispetto a quello della terra, ma così potente da condizionare fortemente la nostra vita. Primitiva non è però un percorso coreografico che si confronta col tempo, ma è una ricerca coreografica su ciò che possiamo ancora sentire come primitivo nel corpo.>

Info: Teatro Rossini 0721 387621, Chiesa dell’Annunziata 389 6657785 il giorno di spettacolo dalle ore 20.

da CORRIERE ADRIATICO del 2 dicembre 2016

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