Baglioni incanta Pesaro

«Mi sembra strano ripassare questo tempo che è andato via, che mi sembra volato via. Grazie a tutte le persone che mi hanno permesso di correre. Questa sera mi avete fatto un regalo grandissimo: la vostra memoria e il vostro tempo, che avete speso qui con me, con noi. Un regalo straordinario». Claudio Baglioni parla pochissimo e solo alla fine dello straordinario spettacolo che ha offerto giovedì sera alla Vitrifrigo Arena di Pesaro. Oltre 6500 persone coinvolte nel grande e lungo abbraccio (poco più di 3 ore di concerto) che “Al centro” dona ai fan di 50 anni di storia della musica italiana.

All’interno del palco centrale di 450mq, una pedana computerizzata che crea movimenti verticali di diverse misure e forme, con innumerevoli effetti visivi di videomapping, goduti soprattutto dal pubblico in posizioni più elevate rispetto alle poltrone del parterre. 21 musicisti polistrumentisti ai lati del magico quadrato che comprendono anche fiati e archi per dare nuova veste alle hit senza tempo del cantautore romano.

Pesaro ha risposto con entusiasmo al richiamo di un concerto unico nel suo genere, grazie alla presenza di un corpo di ballo formato da 30 acrobati e performer capaci di stupire e creare effetti speciali su alcune delle più memorabili canzoni. Ne è un esempio “Porta Portese” che fa rivivere l’atmosfera del noto mercatino romano, o l’affascinante milonga che affianca “Con tutto l’amore che posso”, fino all’incanto di fate e funamboli per “Acqua dalla luna”. Romantico ed elegante, Baglioni non dimentica il suo impegno sociale: spettacolari i barboni di “Poster” e momento forte e sensuale con “Un po’ di più” con ballerine in camicia bianca e biancheria intima nera che alla fine indossano scarpe rosse, fino alle “Ragazze dell’Est” che offre una carrellata di maschere grottesche, simbolo delle brutture umane.

Non un attimo di sosta, nessuna pausa: ogni cambio scena dura un soffio e sul palco appaiono e scompaiono, così come le immagini del pavimento, pianoforti, chitarre, tubi illuminati, teli rossi, funamboli e trampolieri.

L’unica nota “stonata”? Non certo la voce di Baglioni, ma la presenza di divertenti uomini e donne in kilt durante W l’Inghilterra. Alla soglia dei suoi 68 anni, che compirà il 16 maggio prossimo, Baglioni non esita ad accennare passi di danza e canta per oltre 3 ore con il suo pubblico, formato da almeno 4 generazioni di fan: infiamma, commuove, incanta e stupisce, mantenendo un ritmo incredibile e offrendo veramente tutto sé stesso.

Migliaia di telefonini accesi per “Avrai” e finale esplosivo per la splendida “Cuore d’Aliante”, vera poesia in musica, che si chiude con una nuvola di fumo sul palco. Baglioni si siede al pianoforte solo per “Tutto qui” e non per l’acclamata “Mille giorni di te e di me”, accolta con un boato, e infine saluta il pubblico con “Con voi” indossando una giacca da capitano, che ricorda la sua presenza a Pesaro con l’amico Gianni Morandi. Non ci sono bis: Baglioni prende in mano di nuovo la sua valigia e la magia rimane nel cuore.

 

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