Battlefield: la magia del teatro

A chiudere la Gold Season di Pesaro uno spettacolo in esclusiva regionale: “Battlefield”, di uno dei maestri della scena internazionale di tutti i tempi, Peter Brook, in programma al Rossini da giovedì 8 a domenica 11 marzo.

Il consiglio spassionato è quello di non perdere questo spettacolo: puro, semplice e carico di significati. La magia del teatro è questa…

Dopo la celebre messinscena ad Avignone, che durava dal tramonto all’alba, del suo Mahabharata nel 1985, Brook ha continuato a studiare il monumentale poema indiano, creando numerose appendici teatrali e cinematografiche. Oggi, con Battlefield, cofirmato con Marie-Hélène Estienne, il grande regista prova a far rivivere una storia di violenza e rimorso che interroga il nostro tempo e riflette i conflitti che straziano il mondo.

Battlefield nasce sulle ceneri di uno sterminio: centinaia, migliaia, milioni di morti che discendono da due famiglie divise dalla sete di potere, accecate da rivalità, che non hanno rispetto nemmeno della comune progenie. “Parevano tigri ed ora sono fuochi estinti”: gli eroi della sanguinosa battaglia sono ora carne putrefatta, mangiata dagli avvoltoi, scarnificata nel dolore, consumata nell’odio. Peter Brook evidenzia il rude, semplice, inevitabile, meccanismo legato al Destino in una scena essenziale, ma capace di evocare la tragedia, stratificando su più livelli la comprensione dei misteri della vita e della morte, dal mito alla filosofia, alla religiosa accettazione. Una vittoria che si trasforma in sconfitta appena si ha la percezione del dolore che essa ha provocato: “tutto ciò che viene elevato, sicuramente cade”.

Yudishtira, deve salire al trono con il peso di una vittoria macchiata dal sapore amaro della distruzione, una guerra fratricida che macchia la famiglia dei Pandava, i vincitori, in conflitto con i loro cugini, i Kaurava, i cento figli del Re cieco Dhritarashtra. E’ potente il messaggio di Brook in un mondo che sembra dimenticare, ogni giorno, che la guerra e la conquista, hanno un prezzo alto da pagare: fratelli, zii, cugini, nonni, padri accecati dall’odio, il cui impeto trascende ogni sentimento, corrode le coscienze, devasta l’anima. Ogni lotta, interiore o esteriore che sia, di cui è intessuta la nostra esistenza, nella interminabile sfida tra dubbio e sofferenza, sente il bisogno di aggrapparsi a qualcosa che la renda plausibile, necessaria. Arde perenne un fuoco che ferisce e, allo stesso tempo, infiamma le nostre illusioni, le nostre speranze: un percorso che ci mette a nudo davanti all’ineluttabile, scava solchi profondi, al di là del pensiero e della parola.

La breve, appena un’ora e dieci, piéce di Brook ci lascia con tante domande, atte a svelare l’ardore di quell’eterna ricerca di pace dentro e fuori di noi.

Tutto lo spettacolo è ritmato dalle percussioni di Toshi Tsuchitori, mentre gli attori incarnano quell’essenza magica ed evocativa del racconto epico e struggente, su cui alita impietoso l’odore del massacro, in un mix straordinario di ironica semplicità e maestosa presenza scenica che lascia spazio al gioco dell’immaginazione soprattutto nei racconti “animati” a metà tra parabola e fiaba. Sul palco: Karen Aldridge, Edwin Lee Gibson, Jared McNeill, Larry Yando.

L’appuntamento in esclusiva regionale è con Battlefield, uno sguardo sul grande teatro internazionale, un vero e proprio “incontro con la storia” attraverso un genio del teatro come il maestro Peter Brook. “Il Mahabharata non è un semplice libro, – affermano Peter Brook e la co-regista Marie-Hélène Estienne – né una grandiosa serie, ma un’immensa tela che ricopre tutti gli aspetti dell’esistenza umana.”

Ultimo Oltre la scena: l’incontro la compagnia di Battlefield si svolgerà sabato 10 marzo alle ore 18 presso la Sala della Repubblica del Teatro Rossini (ingresso gratuito).

Info: Teatro Rossini 0721 387621. Inizio spettacolo: da giovedì a sabato ore 21, domenica ore 17.

 

 

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *