César Brie: pensare la scena

Che cosa significa “Pensare la scena nelle periferie”? L’incontro di domenica 25 novembre, alle ore 17 presso la Sala Ex Cinema di Borgo S. Maria di Pesaro (Via della Rinascita n. 23), organizzato dall’associazione teatrale Le Ombre, con César Brie intende affrontare l’annoso tema del “fare teatro” come elemento trainante nei processi di sviluppo sociale ed economico delle periferie e contribuire, in modo efficace, a diffondere progetti culturali nelle aree più critiche delle città e nei piccoli centri.

Dalla storia di questo poliedrico attore e regista, al secondo appuntamento con alcuni allievi con cui ha tenuto un seminario in questi giorni, si vuole osservare la scena contemporanea, l’urgenza del teatro tra crescita personale e bellezza della rappresentazione che non offre solo spettacolo, ma anche riflessione.

César Brie è da sempre impegnato su diversi fronti: quello artistico, in qualità di regista e attore, quello di educatore, formando giovani attori e quello politico di diffusione della cultura teatrale nelle aree più remote del pianeta.

Qual è la “cultura dell’attore”? Che cosa significa ricevere e usare un patrimonio del passato in modo da trasformarlo? Si può essere capaci di costruire, aggiungere, senza dover sempre ricominciare da zero?

Dominati dalle logiche del botteghino, dell’incasso, le stagioni teatrali e il lavoro degli attori rischia di essere sempre più inteso come “testimonial”, il volto riconosciuto, il richiamo per gli abbonati. Si possono separare e superare gli spettacoli di “convenienza”, quelli esteticamente perfetti, ma forse meno veri, per tornare a ciò che il teatro dovrebbe essere, espressione e dialogo con il pubblico?

E cosa succede ai quei piccoli spazi che vivono ancora di piccole/grandi cose, di eventi creativi che puntano a far crescere una coscienza critica sia negli attori che nel pubblico?

Io, come direttore di InScena, dialogherò con César, ma vorrei che questo dialogo fosse esteso a chi ama davvero il teatro, a chi trova ancora interesse a seguire una stagione teatrale al di là dell’abbonamento, che cerca, nel suo territorio, spazi e momenti di condivisione.

Con me, Daniele Vimini, assessore alla bellezza del Comune di Pesaro e Andrea Biancani, consigliere regionale, per arrivare a definire gli spazi di una libertà di pensiero che tocca i palcoscenici del territorio per arrivare “oltre la scena” e costruire il futuro.

Non mancate, il dialogo è aperto.

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