Concerto Rosa: ultimi giorni per il crowfounding

Ancora pochi giorni per il crowfounding dedicato al debutto dell’Orchestra Olimpia, un ensemble sinfonico tutto al femminile, nuova formazione di Pesaro Città della Musica.

Sarà l’8 marzo il giorno del debutto di questa nuova formazione tutta al femminile, con un Concerto Rosa.

L’evento, nasce da un’idea di Roberta Pandolfi, pianista, e Francesca Perrotta, direttore d’orchestra, e ha come obiettivo la raccolta fondi per la ricerca scientifica, per finanziare le attività del DIMEC (Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche dell’Università di Bologna), più precisamente per le linee di ricerca seguite dal Prof. Sergio D’Addato che si occupa di alterazioni genetiche del metabolismo lipidico e nuove frontiere di terapia e che sarà ospite d’onore durante la sera del concerto. È promosso dal Circolo Amici della Lirica “G. Rossini”, dall’associazione “Arcobaleno Libertas”, dall’Ente Concerti con il contributo e il sostegno del Comune di Pesaro. L’evento è patrocinato dalla Provincia di Pesaro, dalla Regione Marche, da Amat e dall’Alma Mater Studiorum Università di Bologna.

A sostegno della causa benefica è ancora attiva la raccolta fondi on line sul sito www.eppela.com. Una volta sulla piattaforma di crowdfunding inserire la voce “Concerto Rosa”. (Qui il link diretto https://www.eppela.com/it/projects/21528-concerto-rosa).

La donazione permetterà di avere il biglietto per il concerto e altri gadget (a seconda dell’importo) legati all’evento: «L’organizzazione di questo concerto ci porta via tanto tempo ed energia, ma soprattutto richiede investimenti: – spiega Roberta Pandolfi – così abbiamo pensato di raccogliere fondi per beneficenza, in uno sforzo che non fosse veicolato solo alla semplice esibizione. Il crowfounding è stato un passo necessario perché vorremo non intaccare l’incasso della serata, devolvendo all’Università di Bologna quanti più soldi possibile».

«Sarà il concerto di debutto e poi speriamo di poter proseguire. Siamo circa 36 elementi, che provengono sia dal nostro territorio che da altre parti d’Italia, con italiane che lavorano anche in Belgio e in Svizzera. Un po’ vengono anche dalle orchestre delle Marche, dalla Sinfonica Rossini e dalla Filarmonica Rossini, oltre all’Orchestra senza spine di Bologna e l’Orchestra Giovanile Italiana. Andiamo dai 19 ai 50 anni. Sono felice perché sia le istituzioni, nella persona di Daniele Vimini assessore alla Bellezza di Pesaro, che le associazioni cittadine, come il circolo Amici della Lirica e l’Ente Concerti hanno accolto con calore, la nostra proposta. Ora attendiamo la risposta del pubblico».

«Non possiamo che essere felici di questa nuova iniziativa che sarà inclusa nella lunga settimana del non compleanno di Rossini 2019 – sottolinea il vicesindaco Daniele Vimini – Il riconoscimento Unesco non è un traguardo, ma va alimentato con dei valori che la città continua a mantenere e, soprattutto, a rinnovare costantemente. Inoltre non si tratta solo di un concerto, ma di un progetto che non possiamo che accogliere con grande soddisfazione per un futuro che vede sempre di più la sinergia tra Rossini, la musica e la sua città».

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