Corteo: poesia, gioia e tristezza dei Clowns

Con un regista e un protagonista italiani, Le Cirque du Soleil arriva a Pesaro con il suo ammaliante “Corteo” dal 17 al 20 ottobre alla Vitrifrigo Arena.

Uno spettacolo che, come sempre, sarà in grado di stupire e meravigliare, con un cast che include 51 persone tra acrobati, musicisti, cantanti e attori da tutto il mondo. Corteo è una processione gioiosa, una festa creata dall’immaginazione di un clown. Lo show unisce la passione di un attore alla grazia e alla forza di un acrobata, facendo immergere il pubblico in un mondo situato in uno spazio misterioso tra il paradiso e la terra, in cui il divertimento, la commedia e la spontaneità regnano sovrane.

L’ambientazione scelta dal regista ticinese Daniele Finzi Pasca, per il tuffo nell’aldilà della straordinaria compagnia canadese, è quella del labirinto esoterico della Cattedrale di Chartres, con un ampio riferimento a Fellini in una sorta di “processione” di clowns, come per il funerale di Fischietto, del celeberrimo film del maestro riminese.

‘Corteo’ racconta infatti il funerale di un clown a cui si ritrovano i compagni di lavoro che in una specie di flashback tornano a vivere i tempi andati in una spettacolare sovrapposizione d’immagini di ricordi. L’iniziale scetticismo nei confronti di uno spettacolo che parla di morte è stato sovrastato da un successo mondiale, con oltre 8 milioni di spettatori in 16 paesi diversi nei soli primi 10 anni di rappresentazioni. Come ha più volte sottolineato lo stesso regista, infatti, Corteo “è una celebrazione dell’amicizia, della gioia di vivere, del piacere di condividere emozioni e fantasie, ma anche un viaggio fra i miei ricordi di bambino ammaliato dal circo”. Acrobati che viaggiano su scale rivolte al paradiso o ondeggiano su enormi lampadari, celestiali cherubini e il clown sognatore interpretato dal piacentino Mauro Mozzani: dei 51 performer in scena, quasi la metà sono gli stessi del debutto di questo kolossal nel 2005.

Ma Corteo contiene anche un pubblico omaggio alle vittime dei tre fatali incidenti che hanno colpito la vita del Cirque du Soleil nei suoi 35 anni di storia: nella testiera del letto in cui giace il corpo di Mozzani, ci sono tre quadretti che ritraggono due fantasisti aerei Sarah ‘Sassoon’ Guyard-Guillot di Kà e Yann Arnaud di Volta e il tecnico Olivier Rochette, figlio del cofondatore Gilles Ste-Croix, ucciso tre anni fa da un ponte aereo in movimento sul set di Luzia.

Il concept e la disposizione del palco creano per gli spettatori un’atmosfera teatrale come nessuno show del Cirque du Soleil ha fatto prima d’ora. Le tende principali ispirate alla Torre Eiffel e quelle centrali (dipinte a mano) rendono l’idea della grandiosità del palco e anticipano la poesia di Corteo.

Grande e alta poesia che si sposa con la incredibile spettacolarità di questi grandi artisti, per uno spettacolo divertente e nostalgico al tempo stesso, capace di emozionare attraversando la gioia a la tristezza che convivono nel mondo e nello sguardo dei clowns.

Biglietti già in vendita su TicketOne a partire da 33,60 euro fino a 97,75 per i primi posti numerati. Orari: giovedì 17 e venerdì 18 ore 20,30; sabato 19 ore 16,30 e 20,30; domenica 20 ore 13,30.

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