Costellazioni: mille universi paralleli

Ritorna nella nostra regione uno spettacolo assai intrigante, presente l’anno scorso a Urbino nell’ambito di TeatrOltre, che esplora le relazioni umane attraverso le teorie della fisica quantistica: Costellazioni, di Nick Payne nell’allestimento di Khora Teatro sarà in scena a Pesaro giovedì 24 e venerdì 25 novembre (Chiesa dell’Annunziata) e a Chiaravalle sabato 26 novembre (Teatro Valle). Lo spettacolo, diretto da Silvio Peroni e interpretato da Jacopo Venturiero e Aurora Peres, narra la storia d’amore tra Marianna e Orlando, inserendo nelle loro vite la teoria del multiverso, ovvero che tutto quello che può accadere, accade da qualche altra parte di un universo parallelo e per ogni scelta che si prende, ci sono mille altri mondi in cui si è scelto in un modo differente. Chiediamo a Silvio Peroni, un regista capace di raccontare storie che toccano tematiche complesse adattandole alla nostra contemporaneità, come è nata la scelta di mettere in scena questo testo: <Non è mai facile descrivere la genesi di un lavoro: sono anni ormai che frequento un certo tipo di drammaturgie contemporanee anglosassoni, ma amo affrontare il teatro scegliendo testi che raccontano anche qualcosa di me. Questo testo è un pretesto per raccontare le molteplici possibilità umane e la serie di quesiti relativi a una malattia o alla teoria del caos. La casualità in assenza del libero arbitrio, l’identità e la possibilità di scegliere: quanto un uomo possa essere libero e quanto una scelta possa o no condizionare il nostro futuro.>

Apparentemente semplice, ma forse è difficile rendere tutte le sfumature della teoria del Caos…<Difficile sì, è chiaro che io amo lavorare con gli attori e per il testo, mentre non amo molto il regista vanitoso che realizza uno spettacolo solo per mettere in luce sé stesso. Questo testo non deve per forza “rispondere” a dei quesiti, ma semmai ampliare delle domande. E’ arrogante pensare che un artista possa dare delle risposte: questo è un mezzo di osservazione della realtà dove mi piace captare anche i suoni, concentrarmi per capire le modalità espressive e comunicative, cercando di applicarle poi al teatro.>

Questo presuppone un grande lavoro con gli attori?  <La difficoltà con gli attori è capire quali sono le prerogative dei personaggi rispetto a come siamo noi nella vita, a come reagiamo a seconda delle condizioni in cui ci troviamo. Ogni scena è costruita per farli reagire ogni volta ad una situazione differente.>

Questo spettacolo può aiutarci a capire qualcosa di più sulle relazioni? <Spesso si ha l’arroganza di pensare che le nostre scelte condizionino il mondo, in realtà sono una piccola parte di tutto il resto: decidere va bene, ma non dobbiamo ritenerci responsabili di tutto. Quindi basterebbe avere un giusto equilibrio: potremmo condizionare il nostro futuro tenendo però sempre presente che è impossibile riuscire a premeditare tutto quello a cui andremo incontro. La cosa interessante è che tutte le possibilità coesistono simultaneamente, come nella teoria della fisica quantistica, in una moltitudine di universi paralleli.>

Quante volte ci siamo chiesti: «chissà come sarebbe andata se…», in Costellazioni lo spettatore ha la possibilità di ripercorrere la vita dei due protagonisti e assistere a tutte le possibili digressioni: Marianna e Orlando si incontrano, sono fidanzati, non sono fidanzati, fanno sesso, non fanno sesso, si perdono, si ritrovano, si separano e si incontrano di nuovo. È questione di variabili. È una questione di scelte. Se esistono tutti i futuri possibili allora le decisioni che prendiamo o no, determinano il futuro che sperimenteremo.

Costellazioni inaugura a Pesaro la nuova rassegna ANNUNCIAZIONI progetti per la scena contemporanea, promossa dal Comune di Pesaro con l’AMAT, mentre a Chiaravalle rientra nell’ambito della stagione teatrale promossa dal Comune e dall’AMAT.

Info: Teatro Rossini 0721 387620/21 e Chiesa dell’Annunziata 389 6657785 (dalle ore 20); Chiaravalle biglietteria del Teatro 071 7451020. Inizio spettacoli ore 21.

da Corriere Adriatico – inserto Sonar del 24 novembre 2016

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