Daniel Blumberg: atmosfere di malinconico rock

Musica di qualità per TeatrOltre che in collaborazione con KLANG altri suoni, altri spazi, su iniziativa di Amat e del Loop Live Club, propone questa sera (sabato 16 marzo), alle 21.15, sul palco del Teatro della Concordia di San Costanzo Daniel Blumberg, ventisettenne compositore inglese di grande talento.

DANIEL BLUMBERG giovane talento

Già membro di varie band (Cajun Dance Party, Yuck, Heb-Hex e Guo) e autore di varie opere sotto altre denominazioni (Hebronix e Oupa), nonché collaboratore di artisti come Tony Crow dei Lambchop, Neil Hagerty, Jad Fair, Norman Blake, Low e Silver Jews, Blumberg mette a punto il primo tassello di una carriera solista dalle connotazioni più decise e mature, con l’album Minus, uscito a maggio del 2018.
Un lavoro sorprendente che coniuga improvvisazione e musica libera al più grezzo songwriting emotivo, radicato nel profondo tumulto personale che Blumberg ha vissuto mentre lavorava al disco, che arriva dopo una grandissima e sconvolgente delusione d’amore.
Dietro al microfono, Blumberg trasforma le proprie fragilità in una non comune forza espressiva, dispiegata nelle sette intense tracce dell’album in tutte le sue sfaccettature.
Ama moltissimo il cinema e afferma di dedicargli molto tempo: «Guardo molti più film che ascoltare musica e poi dipingo. Krzysztof Kieślowski è come un padre per me, ho adorato il suo Decalogo, un film di formazione. Ma adoro anche Fassbinder, Bergman, Pasolini. Ho avuto la fortuna di conoscere personalmente Alice Rohrwacher e ho visto il suo meraviglioso Lazzaro felice. Lei è stata importantissima per questo mio disco».
I suoi testi sono particolarmente dolenti, che si esorcizzano attraverso la musica: «Per me questo è un disco di canzoni di un cuore spezzato, sull’amore perduto. Fare un disco è impresa importante, ma al tempo stesso di pura gioia»

MINUS il nuovo album

Realizzato nell’arco di soli cinque giorni in un’isolata campagna gallese, “Minus” è un progetto articolato e complesso, una tela naif dove l’autore mette definitivamente a nudo sé stesso, tra accordi di piano, suoni distorti di chitarre e violini, armonie ipnotiche e ripetitive e un cantato con toni da melodramma. A Blumberg piace molto la pittura: «Con la pittura non devo organizzare nulla è un processo molto naturale. Vorrei che il mio modo di fare musica si avvicinasse al mio modo di fare pittura, anche se mi sono descritto e capito attraverso le canzoni».
Inquietudine: è questa forse la parola chiave che permette di entrare nel mondo di Daniel Blumberg, il quale mette su un solo piano Tim Buckley, Neil Young era-Crazy Horse e i Dirty Three, estraendo dal suo canzoniere alcune delle follie sonore più entusiasmanti degli ultimi tempi.
Così lo descrive Gianni Sibilla su Rockol: “Minus è un disco di una bellezza disarmante. Le parti strumentali e dissonanti non sono mai fine a sé stesse, ma servono ai brani, che sono canzoni-canzoni, alla fine. Quei suoni servono per creare l’atmosfera e le emozioni: “Minus”, alla fine è un “break-up record”, registrato in 5 giorni dopo la fine di una lunga relazione, e Blumberg ha semplicemente trovato un modo diverso, il suo, per raccontare uno dei sentimenti più antichi e musicati del mondo”. L’album è stato registrato dal vivo con il leggendario produttore Peter Walsh (collaboratore di Scott Walker da Climate Of Hunter). Minus è un lavoro che lo conferma tra le voci contemporanee più uniche della Gran Bretagna.

Info: 366 6305500

 

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