David di Donatello 2019: premiati Eusepi e Paolini

Dopo la scenografa Francesca Lo Schiavo, David Speciale per la ricerca artistica e tecnica dei suoi straordinari set cinematografici, anche altri 2 giovani marchigiani hanno ottenuto ottimi riconoscimenti alla cerimonia dei David di Donatello, il prestigioso Oscar italiano: il pesarese Mauro Eusepi che, insieme a Mirko Perri, ha vinto il David dedicato al “suono” per Dogman (uno dei 9 assegnati al film di Garrone) e Mirco Paolini di Castelfidardo, premiato nella squadra di Victor Perez per gli effetti speciali di Il ragazzo invisibile – Seconda generazione di Gabriele Salvatores.

Mauro Eusepi ha studiato a Roma Nuove tecnologie del suono con indirizzo delle Scienze del suono e da lì si è specializzato in acustica: «Lo stage della tesi l’ho fatto a Cinecittà e lì è avvenuta la svolta: – racconta – lì che sono entrato davvero in contatto con le varie mansioni audio di un film. Mi sono specializzato in “rumori”: praticamente sono un artigiano e riproduco passi o i movimenti degli oggetti, ad esempio come posare un bicchiere su un tavolo…». Un suono che viene dopo la presa diretta del film: «Sì, ho uno studio di registrazione con tanti pavimenti diversi, e un sacco di oggetti simili e inimmaginabili. Noi siamo la post produzione, dopo il montaggio video, i dialoghi, la ricostruzione degli ambienti e gli effetti speciali, arrivo io che uso il mio corpo per riprodurre i suoni di una scena. Da 7 anni è nato un ottimo sodalizio con Mirko Perri che mi ha coinvolto in lavori importanti, da La grande bellezza di Sorrentino a Garrone, che ci ha già riconfermato per il suo prossimo film». Un lavoro nascosto, solo per i più attenti cinefili nei titoli di coda, ma che aiuta molto alla realizzazione di un film: «Un lavoro “nascosto” e questi premi fanno piacere proprio per questo: io e Mirko eravamo candidati anche per “Loro”, quindi sono molto contento. Questo premio è particolare ed esiste solo da 2 anni, prima c’era solo il premio legato al fonico della presa diretta, ma oggi anche noi della post produzione ci siamo fatti sentire!».

Anche Mirco Paolini vfx artist di Castelfidardo, che il mese scorso ha vinto anche il corrispondente dei David in Asia, per il film “Thugs of Indonstain” per la realizzazione di oceani, è emozionato e contento: prima candidatura e prima vittoria: «Sono una persona semplice e trovarmi in un ambiente più grande di me è stato disarmante, ma ci tengo a sottolineare che tutto è sempre frutto di un lavoro di squadra: un film è un lavoro di squadra, dove ognuno fornisce il suo contributo, per questo ringrazio la squadra di Victor Perez e la frame by frame per avermi dato l’opportunità di creare il mio fuoco digitale e contribuire alla creazione di questo sogno». Mirco è un ingegnere, ma la sua passione per il cinema era nel suo Dna: a 7 anni già realizzava cartoni animati e dai 13 ai 19 anni è stato autore indipendente di cortometraggi. E fu a causa di un topo che iniziò la sua avventura negli effetti speciali: «C’era da realizzare una scena dove il prigioniero veniva attaccato dai topi: ho provato a catturarne, ma non ci riuscivo, così mi sono affidato al 3D. Non venne benissimo allora, ma da lì ho sviluppato la tecnica». Paolini svolge il suo lavoro nel suo studio di Castelfidardo, ma raggiunge tutto il mondo: diverse le collaborazioni con studi internazionali e di recente, oltre a Il ragazzo invisibile, quella per The Nun un horror internazionale, Suspiria, il remake di Guadagnino e un altro film italiano “L’uomo che comprò la luna”. La sua specializzazione è la fluidodinamica, che riguarda i fenomeni naturali e, nel suo specifico, legata all’acqua per l’80% e nel 20%, al fuoco e alle esplosioni.

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *