Edda Ciano: il musical

Sta entrando nella tradizione del Festival nazionale d’Arte Drammatica la consuetudine di chiudere la rassegna di spettacoli in concorso con un musical: dopo “Salvatore Giuliano”, quest’anno, sempre proposto dalla emergente realtà marchigiana Compagnia della Marca, con la regia di Roberto Rossetti, sul palco del Rossini, andrà in scena “Edda Ciano: tra cuore e cuore”, con le musiche di Dino Scuderi e con Floriana Monici nel ruolo della protagonista. Dodici attori sul palco, insieme ad un’orchestra di cinque elementi (violino, sax-clarinetto-flauto, pianoforte, contrabbasso, batteria): due ore di spettacolo che fonde insieme i ritmi dei musical americani con le sonorità e il gusto tipicamente italiano per il melodramma, nel racconto in musica della vita di una delle figure femminili più controverse del Novecento: il suo rapporto di amore-odio col marito Galeazzo, il dissidio fra devozione filiale e amore coniugale, il contrasto con la madre e l’insofferenza verso le costrizioni sociali unita alla voglia di autodeterminazione, in un intreccio a più piani narrativi in cui la vicenda personale di Edda si lega alla storia d’Italia.

Nata a Roma e partenopea di adozione, Floriana Monici è tra le artiste più apprezzate nel mondo del musical italiano, nota al grande pubblico per l’interpretazione dell’affascinante Rizzo in Grease il Musical della Compagnia della Rancia.

Dopo l’anteprima a Pollenza, quello di Pesaro è un debutto?

<Sì, a Pollenza è stato davvero un successone e mi sono emozionata anche io, questo spettacolo tocca veramente il cuore del pubblico. Ma per me, in scena praticamente per tutto lo spettacolo, è come se fosse un debutto ogni sera e sono molto curiosa delle reazioni di lunedì mattina a Pesaro, quando lo proporremo agli studenti: sarà molto interessante il loro giudizio.>

Il vostro è un percorso strano e non semplice: prendere spunto dalla storia vera…

<Dino Scuderi è molto affascinato dalla storia italiana e ormai siamo anche un po’ troppo “pieni” di queste opere che vengono dall’estero riadattate in Italia.  Il nostro Paese ha delle grandi, grandissime storie, grandi personaggi che spesso sono sconosciuti agli italiani stessi, non tanto per ignoranza, ma spesso per il fatto che vengono accantonati. Quindi perché non provare a raccontare una storia che ci appartiene?>

Della vita della figlia del duce, avete scelto proprio la storia con Ciano e non l’innamoramento con il “comunista”: un tema forte..

<Edda è un personaggio molto controverso: una donna volitiva, inappagabile, insofferente e coraggiosa, innamorata e allo stesso tempo fragilissima. La prima parte della sua vita è quella dove ha vissuto le emozioni più forti, divisa tra la famiglia, la sua e quella che la lega al padre. Un padre da lei molto amato, ma che poi le ucciderà il marito: cosa deve scegliere una donna tra la morte e la famiglia?>

E’ felice di questo suo ruolo quindi?

<Moltissimo! In Italia l’unica che ha potuto interpretare bellissimi ruoli femminili è stata la Magnani: è bello poter raccontare la storia di una donna che rappresenta la storia di ognuno di noi. Edda ha avuto una forza, alla fine, che è andata oltre il dolore della guerra e della perdita. E’ una donna che ha deciso di vivere la sua vita e non quella di un altro, fino ad innamorarsi di un comunista!>

Nessun pregiudizio politico?

<Ognuno trae le sue considerazioni, noi non esprimiamo alcun giudizio: è la storia di una donna, è una storia d’amore, è storia nella Storia. Il teatro ha anche questa funzione: non possiamo solo andare a vedere cappellini con le piume e paillettes. Questa compagnia poi, sta facendo un grandissimo lavoro e sono orgogliosa di farne parte: sono giovani che lavorano sodo e studiano tanto, cosa ormai un po’ rara nel mondo dello spettacolo.>

Info: Teatro Rossini 0721.387620/1

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *