Erodiade: Dio astratto di Testori

Sarà Iaia Forte, nella splendida interpretazione dell’Erodiade di Testori a concludere il percorso del TAU/Teatri Antichi Uniti (la rassegna che offre una coniugazione funzionale e gradevole tra i beni e le attività culturali consentendo di fruire dei magnifici luoghi di interesse archeologico insieme ad un cartellone di spettacoli di grande richiamo) nel suggestivo scenario della ex Chiesa di San Francesco a Fano, mercoledì 10 agosto alle ore 21,30.

Una intensa grande prova d’attrice della straordinaria attrice napoletana che l’anno scorso è stata la protagonista, al Teatro della Fortuna di Fano, della Carmen di Martone.

IAIA FORTENella scrittura di Testori, Erodiade è la principale responsabile della tragedia che spinge la figlia Salomé nella braccia del patriarca Erode a chiedere la testa di Giovanni. Erodiade, sfida il Dio carnale di Giovanni e cerca la morte in scena. Iaia Forte ben interpreta la lingua “materica” di Testori fatta di odori e colori, misteriosa e musicale, che si misura non soltanto attraverso la parola, ma anche attraverso il corpo, con grande passione e lucidità. Il continuo incontro/scontro con sé stessi, con il divino, con l’amore e il senso della vita sono raccontati dalla prorompente fisicità di una splendida Iaia Forte che interpreta un personaggio definito dall’autore stesso “a metà fra un Dio astratto e quello incarnato”.

Anche a Fano, – città che entra nel circuito dei Teatri Antichi Uniti accogliendo il progetto del TAU grazie alla collaborazione dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Fano, ad arricchire la proposta per il pubblico prima dello spettacolo alle ore 19.30 l’appuntamento è con l’AperiTAU. Sorsi e passeggiate di storia che prevede la visita alle zone archeologiche della Chiesa di Sant’Agostino e della Mediateca Montanari – Memo a cura del Comune di Fano e della Mediateca Montanari – Memo. Posti limitati, prenotazione raccomandata (071 2075880 – 349 1941092).

La diciottesima edizione del TAU è sorretta dall’impegno congiunto di Comuni, Regione Marche, AMAT e Soprintendenza per i Beni Archeologici delle Marche con il contributo di Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo.

In caso di maltempo lo spettacolo sarà spostato all’interno della Sala Verdi del Teatro della Fortuna, sempre con lo stesso orario.

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