Essere felici… si può!

“L’Italia sta cambiando e non ce lo dicono.” Queste le ultime, sacrosante, parole dell’interessante spettacolo/viaggio di Daniel Tarozzi che ha debuttato al Teatro della Concordia di San Costanzo e che vede in scena, con il giornalista, Fabrizio Bartolucci, che ne ha curato anche la regia, Stefano Fucili, autore delle musiche  e Tommaso Baldini alla chitarra.

L’effetto è quello giusto: ci si sente un po’ in colpa e abbastanza vigliacchi, perché lo spettacolo arriva dritto dritto alla nostra coscienza…”sporca”  e raggiunge, come un pugno nello stomaco, pienamente l’obiettivo di risvegliare un interesse e una curiosità nuovi, smettendo di lamentarsi e vedendo, forse, finalmente la luce in fondo al tunnel a patto, ovviamente, di rimboccarsi le maniche.
Già, perché Daniel racconta di persone che sono riuscite a reinventarsi e a sfidare la crisi in modo creativo ed entusiasmante: cose semplici, idee geniali e condivisibili al punto che spesso, durante lo spettacolo, ci viene da dire “ma come ho fatto a non pensarci io?”
Peccato che di queste cose non si parli.  Non ne parla la stampa, almeno quella convenzionale, non la Tv: riciclare, risparmiare, riutilizzare, creare nuove sinergie e nuove solidarietà tra vicini di casa, abbattere i muri della diffidenza e creare coalizioni tra imprenditori, produttori, ecc.
Non è un caso che lo spettacolo tragga spunto dalla spietata analisi del “discorso dello schiavo” di Silvano Agosti per raccontare l’assuefazione a cui siamo arrivati che ci porta quasi a “ringraziare” chi e ciò che ci rende schiavi di un sistema che non è più a misura d’uomo.
Le cose sono cambiate, il lavoro è cambiato, la Società è cambiata, le risorse sono cambiate… e noi?
Molti di noi, si ostinano a sperare che tutto torni “normale”, mentre il cambiamento, e il conseguente miglioramento, avviene solo se impariamo a guardare in altre direzioni, più avanti magari. “La realtà è avanti”, come titola lo spettacolo, è una frase tratta da una canzone di Gaber che in qualche modo ha ispirato Tarozzi in questo incredibile e affascinante viaggio in una Italia possibile, alternativa, sostenibile.

Lo spettacolo offre davvero tanti spunti, tante storie vere, ma vere per davvero!, fatte da persone come noi che si sono “ribellate”, ma senza tirare sassi o brontolare, semplicemente agendo e inventandosi un modo per reagire e sopravvivere e scoprendo anche, spesso, che questo nuovo modo di vivere è molto più appagante di qualsiasi altro.
Il racconto di Tarozzi si arricchisce delle letture interpretate da Fabrizio Bartolucci, straordinario, evocativo e camaleontico nel passare dalla divertente canzone di Petrolini al toccante racconto di un operaio dell’Ilva e delle canzoni dell’ottimo Stefano Fucili, accompagnato dal bravo Tommaso Baldini, che gioca tra brani di Dalla e Gaber e la geniale “Spegniamo una luce piuttosto che una stella” scritta dai bambini delle scuole di Fano per la manifestazione “M’illumino di meno”.
Si può vivere in 5 con 5 euro al giorno? Stefania Rossini ce l’ha fatta, se non ci credete andate a vedere il suo blog “naturalmentestefy” e scoprirete …l’acqua calda. Sì, Stefania, Giuseppe, Daniela, Stefano, Maria, Barbara e tantissimi altri, protagonisti di storie vissute in tutto lo Stivale e raccontate anche nel libro di Tarozzi ‘Io faccio così. Viaggio in camper alla scoperta dell’Italia che cambia’, ce l’hanno fatta e la scoperta clamorosa è.. che sono FELICI !
Cambiare si può e si deve: Daniel Tarozzi ci offre non una, ma mille strade ed esempi per farlo. Non possiamo fare altro che prendere ispirazione e..partire, ringraziando Tarozzi di questo intenso, divertente e curioso spettacolo e, soprattutto, di averlo condiviso con noi!

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