Il fascino de Il lago dei cigni

Per sognare con una delle favole più spettacolari, l’appuntamento è a Pesaro, venerdì 29 dicembre, con Il lago dei cigni, il più acclamato tra i capolavori di Čajkovskij su coreografia di Lev Ivanov e Marius Petipa, in scena questa sera al Teatro Rossini, nell’interpretazione del Balletto di Mosca La Classique, quartanta giovani talenti dalle migliori accademie di Mosca e San Pietroburgo protagonisti di una versione coreografica che ricostruisce filologicamente l’opera originaria.

Il lago dei cigni è l’opera più celebre nella storia del balletto, il libretto di Vladimir Petrovic Begicev è ispirato all’antica fiaba tedesca Il velo rubato basata sull’amore tra un principe e una creatura fatata, una vergine-cigno: i danzatori russi rievocano l’eterna storia d’amore tra Odette e il Principe Sigfried con, sullo sfondo, scenografie di grande impatto e un uso della luce ricercato che permette di creare le atmosfere del lago. Primi ballerini d’eccezione si esibiscono in virtuosismi che con autenticità restituiscono la natura del balletto.

<E’ il tema stesso dell’amore, perno fondamentale de “Il lago dei cigni”, ad essere un tema immortale che è stato, è e sempre sarà al centro dei rapporti umani. – ci confida il direttore della compagnia Elik Melikov – E proprio perché l’amore è considerato un tema immortale, Yuri Grigorovich ebbe la brillante idea di creare un finale lieto al Lago dei Cigni, che noi stessi utilizziamo nella nostra versione.>

Il Balletto di Mosca vive con l’intento di preservare fedelmente il repertorio del balletto classico: <Ritengo che non passi mai di moda, se da oltre un secolo viene rappresentato in tutto il mondo. – prosegue Melikov – Ci sono però alcuni balletti, come ad esempio il Don Chisciotte, che consentono delle rivisitazioni in chiave moderna (ricordiamo ad esempio la bellissima coreografia di questo balletto ad opera di Rudolf Nureyev).> La danza classica è un perno importantissimo nella cultura russa e moltissimi giovani ogni anno si iscrivono alle Accademie: <La danza classica scorre nel sangue dei russi, che di generazione in generazione tramandano l’amore e l’interesse per questa disciplina. Gli iscritti alle accademie di danza statali o private sono ogni anno decine di migliaia. Questo anche grazie al Governo russo che guarda alla danza classica come a un tesoro da preservare e da sostenere economicamente in modo adeguato. Purtroppo in Italia (dove vivo per gran parte dell’anno) la situazione sappiamo essere un po’ diversa.> Nel corpo di ballo di La Classique tantissimi giovani, come ci conferma il direttore: <Il nostro ballerino più giovane ha 18 anni e si è da poco diplomato alla Accademia di danza del Teatro Bolshoi di Mosca. Il nostro ballerino più anziano ha 28 anni. L’età media quindi si attesta intorno ai 26 anni. Naturalmente la passione per la danza classica non ha età, ma l’interpretazione di balletti classici è da sempre riservata ai giovani, considerando, tra le altre cose, il notevole sforzo fisico che quotidianamente è necessario nella classe, nelle prove e negli spettacoli. Pensate inoltre che in Russia i ballerini a 34 anni percepiscono già la pensione.>

La direzione artistica della compagnia e i costumi sono di Elik Melikov, le scenografie di Evgeny Gurenko. Info: biglietteria del teatro 0721 387621. Inizio spettacolo ore 21.

 

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