Fate Vobis: il nuovo film di Secchiaroli

Sarà giovedì 29 marzo, ore 20.30 al Cinema Teatro Politeama di Fano, la prima regionale e nazionale di “Fate vobis” il nuovo film di Henry Secchiaroli che dopo Stregati dalla Bruna e Gli Sbancati 1 e 2, torna sul grande schermo con un soggetto scritto insieme ad Ermanno Simoncelli e prodotto dalla He.Go.Film in collaborazione con Associazione Culturale ONSTAGE e con il patrocinio del Comune di Fano. Ispirato ad una storia vera, la nuova pellicola del regista fanese è una commedia ironica, una commedia all’italiana come non se ne vedono quasi più, girata nelle campagne fanesi e in città.

L’idea del dialetto, comprensibile, al cinema è vincente?

<È vincente finché alla gente piacerà sentirsi raccontare le storie del proprio territorio nella lingua madre: è ciò che fa vivere ancora le compagnie dialettali che sanno, con ironia, mettere in scena i vizi e le virtù dei loro concittadini. Ma dialetto non significa per forza comicità: questa pellicola è sì divertente e ironica, ma non solo. È una commedia “alla fanese”, parafrasando la classica commedia all’italiana.>

La trama del film prende spunto da un fatto vero?

<Sì, l’incipit è un padre di famiglia che rapina una banca per pagare il matrimonio della figlia: noi l’abbiamo ambientata a Fano, inserendo anche un po’ di sano campanilismo. Parla di temi molto attuali che vanno dall’orgoglio fanese alla crisi economica, raccontando la campagna e la nostra gente.>

Viene ancor più sottolineata la rivalità tra Fano e Pesaro: esiste ancora davvero?

<Eccome se esiste: soprattutto l’orgoglio fanese che la fa padrone quando ci mettiamo a confronto con i pesaresi, soprattutto a livello sportivo. Alma e Vis sono le rivali per eccellenza nel calcio, ma viene sempre fuori anche nelle manifestazioni sociali, vedi la questione dell’ospedale unico o del carro del Carnevale dedicato a Rossini.>

La sua è una linea ormai consolidata: spunti comici per parlare del nostro territorio?

<Mi piace molto seguire questa linea, ma è anche vero che abbiamo diversi altri progetti nel cassetto, in attesa di essere sviluppati. La storia del nostro territorio e delle persone che lo abitano è molto importante: con gli Sbancati 2 abbiamo anche fatto una bella cartolina di tutta la provincia, ma in questo film siamo tornati alle campagne fanesi, concentrandoci però molto di più sui personaggi, sui loro sentimenti.>

Quali collaborazioni ha attivato con questo film?

<È sempre più difficile trovare collaborazioni perché spesso si preferisce seguire lo sport piuttosto che la cultura. I nostri non sono grossissimi sostenitori, ma ci hanno seguito con molto affetto e ci credono fino in fondo.>

Autoprodursi oggi: tasto dolente…

<La grande assente è purtroppo la Regione: questo film è stato girato totalmente da me e il fonico. Se aggiungiamo la colonna sonora direi che, a parte gli attori, questo film è stato fatto in 3. Anche la gente che va al cinema è sempre meno. Noi speriamo che lo stimolo di potersi specchiare in un film che tratta di argomenti così crudi e attuali, porti le persone di nuovo al cinema. Ci sono personaggi veri, reali. È un quadro ironico della nostra contemporaneità: ci aspettiamo una grande e positiva risposta.>

A Fano la cultura del dialetto è molto sentita ed il primo film (Gli Sbancati, 2014) ha avuto grande successo anche per questo motivo, oltre ad un’altissima qualità della pellicola. Fate Vobis è un film a bassissimo budget, una sorta di sfida per Secchiaroli. La pellicola sarà distribuita a Fano, Pesaro e forse Senigallia ma la produzione è aperta, se verrà richiesto, a portarlo altrove nelle Marche e a qualche festival.

Nel Cast, tra gli altri: Simone Diotallevi, Nicola Anselmi, Maria Grazia Mea, Massimo Gasperini, Irene Guidi e Daniele Borghi e altri attori che abbiamo visto nei precedenti film.

 

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