Figaro, vero factotum contemporaneo

Prima assoluta a Pesaro per il nuovo progetto dedicato all’Opera che Monica Casadei, eclettica coreografa emiliana, presenta con la compagnia Artemis Danza: Il Barbiere di Siviglia, in scena sabato 3 marzo alle 21 al Teatro Rossini, all’interno del programma della Settimana del non compleanno di Rossini. Nella lettura della Casadei Figaro è il prototipo dell’uomo di successo nel mondo di oggi, emblema di chi riesce a soddisfare con efficacia, vivacità e savoir faire le aspettative di una società che impone ogni giorno di raggiungere i propri obiettivi ottimizzando tempi ed energie. Un Figaro tra tradizione e contemporaneità

Un percorso nell’Opera che la affascina da tempo…

<Dopo Traviata, Tosca, Carmen e Donizetti a Bergamo, è bello debuttare nelle città natali, dedicando uno spettacolo alla città nel teatro del compositore. Sono emozionatissima e contenta, questo è il mio primo “dramma comico”, pieno di ironia, e anche la primissima volta dove il protagonista principale è un uomo, anche se poi, in realtà non si incentra tanto sul maschile, ma su chi potrebbe essere un Figaro contemporaneo.>

Cosa l’ha attratta in Figaro?

<Il pensiero di a chi potrebbe assomigliare oggi: con molte probabilità sarebbe il nostro “problem solver”, sicuramente plurilaureato. Così ho iniziato a declinarlo insieme ai danzatori, come faccio sempre, e mi sono affidata a questa ispirazione, a quella di un ruolo contemporaneo molto richiesto oggi. Un uomo ideale, eclettico, né bello né brutto, né buono né cattivo, ma seducente, scaltro e sempre pronto.>

Una sorta di super eroe?

<Sì, sempre pronto all’azione, che ottimizza i tempi e gestisce tutto, dalle persone al raggiungimento degli obiettivi. Esiste? Forse no, ma la Società di oggi ti impone di esserlo e quindi ecco l’inganno, tutti cerchiamo di diventarlo! Se uno non si improvvisa oggi scompare: anche i miei Figaro ci provano e se ti convinci poi lo diventi. Ma il Figaro moderno lavora anche in team: uno solo non basta e così, come la mia, ci ritroviamo con vere squadre di Figaro.>

Nella Traviata c’erano tante Violetta, anche qui tanti Figaro?

<Non è sempre così, Tosca era unica in scena, ma in questo caso sì: uno solo non ce la fa ed è necessario circondarsi di un ottimo staff. E’ un balletto d’azione, una squadra pronta a tutto, che segue il ritmo incalzante e frenetico del gruppo. Si avvale delle musiche di Rossini con sonorità contemporanee realizzate da Luca Vianini che si sposano bene con l’originale. Un ritmo che così diventa più colorato.>

Azione e sentimento?

<Un teatro spoglio, per una sorta di shooting fotografico, accoglierà i miei Figaro che si proporranno al pubblico dimostrando tutte le loro qualità. Siamo nell’azione in maniera quasi scientifica, c’è un problema e noi interveniamo…I muri del teatro Rossini trasudano inoltre dei fantasmi delle opere che lì sono passate: ho coinvolto allievi delle scuole di Pesaro che indosseranno i costumi che ci ha donato il Rof, come se il teatro fosse l’ideale casa di Rossini, come se queste presenze fossero i quadri di questo castello ricco di suggestioni e ricordi. In un gioco tra passato e presente, eterno e scattante.>

In scena anche l’artista Giuliano Del Sorbo?

<Un incontro magico con lui: Giuliano disegna figure umane che sono i miei super eroi, il suo gesto pittorico è già una danza d’azione, incisiva e determinante, che si unisce a quello che è il tema essenziale dello spettacolo, essere pronti e offrire la massima efficacia! Lui darà il via allo spettacolo, nell’overture, con figure che diverranno reali nei corpi dei danzatori.>

Festeggiati l’anno scorso 20 anni di Artemis Danza: un traguardo importante?

<Posso dire che è stato uno dei festeggiamenti più importanti per questo ho deciso di festeggiarli al Teatro Menotti, invitando tutti i miei danzatori dalle origini a oggi.  20 anni hanno un senso se hanno dato anche dei frutti, quindi compreso tutto il lavoro generato che ha fatto nascere altre compagnie, in Europa e in Italia. Ho voluto festeggiare l’Arte nel senso di fonte generatrice di energia che ha fatto nascere il libro Artemis Experience, un racconto dei percorsi umani di tutti questi compagni di viaggio che hanno costruito anche un dopo. Generazioni di lavoro che hanno donato un senso profondo di quello che fai che non è solo il prodotto finale di uno spettacolo.>

I costumi storici sono il frutto di una collaborazione con il Rof e con il Comunale di Bologna, mentre i gli abiti sartoriali sono stati realizzati con A.N.G.E.L.O Vintage Palace (Lugo di Romagna). Lo spettacolo sarà presentato il 31 marzo 2018 a Bangkok, per poi iniziare una tournèe italiana e internazionale.

Per informazioni e biglietti: Teatro Rossini 0721 387621. Inizio spettacolo ore 21.

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