Focus sulla danza al Teatro Apollo di Mondavio

La stagione del Teatro Apollo di Mondavio sia apre ad un focus sulla danza contemporanea, con la possibilità di incontrare giovani talenti, anche emersi dalle piattaforme specializzate, come Anticorpi Expo di Amat.

Si inizia sabato 30 alle ore 21 con “Anche questo dance! #1”  che parte dallo studio, presentato in forma ridotta, di “Sulla gravità delle cose” di e con Francesco Colaleo e Maxime Freixas, una riflessione che nasce dal desiderio di approfondire l’ambivalente significato della gravità materica  del corpo, e simbolica, dello spirito.

A seguire sempre Francesco Colaleo e Maxime Freixas, che insieme danno vita a Cie MF, compagnia italo-francese di danza contemporanea e physical theater, metteranno in scena Re-Garde, uno spettacolo di danza contemporanea che indaga sul senso della vista, dimensione innocente e pulita di uno sguardo che si posa sulle cose e che sa ironicamente divertirsi con la vita. Il duo cederà poi il testimone alla performance di Nicolas Grimaldi per Anticorpi Explo e Francesco Russo alle prese con “Lost in this (Un)stable life”, Un ‘solo’ a due corpi che si muovono nello spazio circoscritto di una piscina. Tutta l’azione scenica può essere intesa come una continua inversione di ruoli e di spazi, capovolgimento di condizioni, per far comprendere quanto tutto sia precario e come gli uomini siano molto diversi o addirittura uguali se “immersi” in situazioni identiche. La pièce diventa un rito magico, un processo di liberazione da esperienze traumatizzanti o da situazioni conflittuali, una vera e propria catarsi.

DOMENICA

Domenica 1 dicembre, alle ore 21, si prosegue con il secondo modulo di “Anche questo dance!”. Anticorpi Explo torna a parlare di danza con Ottavia Catenacci e “Glory was at the fingertips”, un emozionante omaggio alla Linea Baltica e alle mani di quelle persone che toccandosi e stringendosi, formarono quella catena umana di 600km che da Tallin a Vilnius attraversò i tre paesi baltici e segnò il percorso per l’indipendenza dall’Unione Sovietica di estoni, lettoni e lituani. Un pezzo di storia fondamentale che, sulla scia rivoluzionaria di questo evento, riuscirono ad ottenere l’indipendenza dal regime sovietico: toccare la punta delle dita del vicino diventa un gesto di grande potenza, grazie al quale l’individuo dona il proprio corpo all’affermazione della collettività.  Un’eredità viva ancora oggi.

A seguire, Teodora Castellucci, con la compagnia italiana di danza e teatro divisa tra Cesena, Berlino e Vilnius, Dewey Dell, sarà la protagonista di “A’Elle vide”, lavoro che si concentra soprattutto sulla creazione di un vuoto tra due personaggi, due caratteri che si rispecchiano nell’espressione, nel comportamento, nel movimento. Dewey Dell porta avanti, da più di 10 anni, un complesso percorso di ricerca, continuamente ispirato e alimentato dalle immagini della storia dell’arte e del regno animale, con una forte inclinazione verso nuove forme di sperimentazione legate alla danza che possano coinvolgere arti tra loro diverse.

Info e prenotazioni 333.8996348

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