forni, Memè e caverne preistoriche

Senza Valigia –  teatro, cinema, cultura fuori dai  nostri spazi consueti _di Mariarosa Bastianelli

Prima delle feste pasquali un evento che è stato rimbalzato da numerose testate, da Repubblica, al Corriere, ai diversi social: un attore, Giovanni Mongiano, ha scelto di andare in scena a Gallarate davanti ad una platea completamente vuota.
Certamente il titolo dello spettacolo non era dei più attrattivi: “Improvvisazioni di un attore che legge”. E magari nel varesotto, di sabato sera, c’erano alternative più valide. Fatto sta che l’argomento che da anni si dibatte su ogni palcoscenico è se lo spettacolo teatrale esista o meno a prescindere dal pubblico. Carmelo Bene ne aveva fatto la sua ragione di vita: lo spettacolo esiste a prescindere, tanto da arrivare a urinare sul malcapitati  spettatori presenti. Ma erano gli anni ‘70, periodo caldo e altamente concettuale per il teatro italiano. Più avanti, grazie anche agli innumerevoli borderò falsi che le compagnie presentavano pur di avere le agognate sovvenzioni, si è preferito imparare ad organizzare il pubblico con il marketing teatrale. Come da insegnamento delle compagnie Off Off Broadway, teatri cantina a New York, sempre e comunque pieni, dove attori grandissimi si esibiscono in testi di sperimentazione. Il lavoro di promozione precede di mesi il debutto, a costo di distribuire biglietti fortemente scontati agli amici e ai parenti più motivati. Ma il “forno” teatrale è da un po’ fuori moda. Perché allora la notizia ha avuto questa diffusione? Forse perché nell’epoca dei social, dove si è continuamente osservati e giudicati da like e commentati da post sembra impossibile che un attore non abbia il seguito nemmeno del vicino di casa o del proprio edicolante. Ma, ancora meglio, ci pare che la notizia abbia un che di marketing spinto. Se non altro tutti i quotidiani hanno parlato, almeno per un giorno, di questo attore, mai sentito prima, immaginandolo, solo soletto e abbandonato da tutti, nella povera sala vuota. Accanto a lui il tecnico delle luci e la cassiera.

Memè …
Un episodio che mi fa ricordare Memè Perlini. Era la fine degli anni ’80, abitavo già a Roma da un po’. Un carissimo amico mi invitò al Teatro La Piramide alla Garbatella dove debuttava lo spettacolo di Memè Perlini, “Storia di ordinaria follia”, tratto da Charles Bukowski. Protagonista la star emergente (…) Antonio Zequila ai suoi esordi, ancora giovane e bello. Spettacolo di immagine, con poco testo, ma con un disegno di luci straordinario. Al centro, sapientemente illuminato ed esposto, si stagliava il corpo di Zequila in una cabina doccia virtuale. Il coro “Nudo! Nudo!” del pubblico fu un grido solo.

A Udine Sleep Technique di Dewey Dell
Il giovane collettivo Dewey Dell, nato dall’esperienza della Societas Raffaello Sanzio, ha concepito lo spettacolo Sleep Technique mentre era in residenza. L’argomento parte dalle origini dell’uomo e in particolare dalle fascinazioni espresse dalla cosiddetta Cappella Sistina della Preistoria, la Caverna Chauvet Pont d’Arc che si trova  in Ardèche, Francia. Dagli splendidi disegni ritrovati sulle pareti, che raffigurano animali e quotidianità estinti, i Dewey Dell colgono l’ispirazione per creare un’intersezione artistica tra danza contemporanea e musica elettronica, in un dialogo misterioso fra noi e i nostri antenati. Il 7 maggio, alle ore 21, Sleep Tecnique / Dewey Dell al Centro Servizi Spettacoli di Udine.
http://www.cssudine.it/stagione-contatto/2016/1465/dewey-dell-sleep-technique

Trasparenze Festival a Modena
Ultimi giorni di iscrizionei per entrare a vedere gli spettacoli della quinta edizione di Trasparenze Festival, in particolare per quelli che si svolgono all’interno della Casa Circondariale di Modena, dal 10 al 14 maggio. Tre gli appuntamenti in programma: 11 maggio Vincenzo Pirrotta con “Malaluna”; 12 maggio Kronoteatro con “All’inferno”; 13 maggio Aleksandros Memetaj con “Albania casa mia”.
http://www.trasparenzefestival.it/2017/04/08/spettacoli-carcere-trasparenze-invio-dati-ingresso-entro-18-aprile/

Segnaliamo inoltre il Festival di Teatro Civile CASSINO OFF 2017 che si svolge nei weekend.
Aprono Ulderico Pesce E Andrea Satta, con una Anteprima Nazionale “La Fisarmonica Verde”, uno spettacolo che racconta la Seconda Guerra Mondiale attraverso il recupero del rapporto tra un padre, Gavino Esse, di origine sarda, che è stato internato in un campo di concentramento in Germania, e il figlio Andrea (Satta) che, mosso dal desiderio di capire il padre, cerca, dopo la sua morte, di ricostruire i momenti salienti della vita in base agli oggetti che il padre ha lasciato.
Venerdi’ 29 Aprile ore 21.00, Cassino, Aula Pacis
per info: https://festivalcassinooff.wordpress.com/tag/cassinooff/

 

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