Fragili Fiori: il rap under 20

L’appuntamento con i “Fragili Fiori” conclude l’intensa stagione di Playlist Pesaro, sabato 8 giugno alla Chiesa dell’Annunziata, alle ore 21. I Fragili fiori, sono “artisti in erba della città in scena”: un progetto per fare emergere e valorizzare il talento musicale degli adolescenti (under 20) realizzato in collaborazione con Associazione Tavolo Studenti e Periferica, come sostegno alla scena musicale pesarese a cui il Comune presta particolare attenzione. Una serata che quest’anno viene dedicata al rap: sul palco saliranno Lume253, Murdock Boomin e Fill Koi.

LUME253
Giovanni Felici in arte Lume 253 è un giovane rapper emergente, classe ’99 nato a Pesaro che già all’età di 14 anni ha iniziato a scrivere le prime rime: «È stato come un bisogno, come uno sfogo necessario per me. Ho iniziato parlando di me e poi ho cercato di includere anche gli altri, le emozioni che sentivo intorno», racconta. Le sue canzoni trattano di temi spirituali e sentimentali: «Sabato presento il mio primo EP, intitolato “Cenere”, uscito a novembre, con 5 brani molto diversi tra loro, con varie sfumature stilistiche che partono dal Hip Hop più classico e dalla Trap fino ad arrivare ad arrangiamenti orchestrali e sonorità Indie alternative. Sto già lavorando anche ad un singolo che uscirà il 14 giugno, “Nuits Brulleees” e sto preparando un album».

MURDOCK BOOMIN
Rapper classe ’97 cresciuto nell’underground pesarese con la crew Freak Family (composta anche da Simon Skunk, Sylar, Flusso, Grapho, Combo13 e Melek), Murdock Boomin, all’anagrafe Leonardo Balducci, negli anni ha organizzato eventi hip hop e partecipato a svariati live nelle Marche. È uscito da poco il suo video “Senza un Fine” che anticipa l’uscita del suo primo progetto solista dal titolo “Abnormal”, che verrà presentato in anteprima a Fragili Fiori: «La mia musica è un tipo di rap sperimentale che va su più fronti: sonorità elettroniche e nuove che si avvicinano alla trap mixate con sonorità più vecchie: ogni pezzo ha una sfumatura totalmente diversa. Un rap molto tecnico ispirato ad un trip sulla mia vita, su quello che ho passato sia in ambito sociale che personale e amoroso, sullo stile di uno dei miei artisti preferiti, Fabri Fibra. Prendo ispirazione anche da artisti americani come Asap Rocky a livello di immagine, mentre a livello di rap sono più vicino a personaggi come Logic».

FILL KOI
Il primo EP di Filippo D’Ambrosio, in arte Fill Koi, rapper pesarese classe ’98, ha visto la luce il 27 marzo scorso. Fill Koi sarà in scena con Camilla Dentale, studentessa al conservatorio, interprete di un suo brano. «Come testi ascolto tutto e mi ispiro alla corrente rap definita conscious e hard core, quindi mi piace molto la ricerca delle emozioni dentro di me per cercare di arrivare alle persone che mi somigliano. Temi profondi di cose che mi stanno a genio, con riferimento anche a molti film. Credo che per molti di noi sia una necessità scrivere e ci tengo a dire che io lo faccio con carta e penna: la mia stanza è piena di fogli di carta con frasi scritte e riscritte o cancellate. Li tengo tutti. Ispiratori principali dei miei testi sono Claver Gold, Mezzosangue e Salmo, invece musicalmente tutto quello che è il rap inglese americano».

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