Fratellino e Fratellina: un racconto distopico

Con uno spettacolo adatto a grandi e piccini, si chiude la prima parte della stagione del Teatro Apollo di Mondavio.  Sabato 22, ore 21,30 e domenica 23 dicembre, alle ore 17, di scena: “Fratellino e Fratellina”, reduce dal successo del debutto al Premio Scenario Infanzia dell’omonima associazione bolognese, realizzato dagli Asini Bardasci, gli stessi che curano il programma della stagione.

La compagnia Asini Bardasci, composta da Filippo Paolasini e Paola Ricci, nasce 5 anni fa: «Io stavo uscendo da un progetto fiorentino, una collaborazione con Teatro Sotterraneo, – spiega Filippo – ma desideravo tornare nelle Marche per lavorare sul territorio, con l’esigenza di avere un “luogo” da cui partire per un personale lavoro. Avevo seguito diversi maestri che parlavano proprio di questo, di quanto fosse importante un luogo da cui partire». A Mondavio Filippo e Paola, trovano la collaborazione del Comune di Mondavio per prendersi cura del Teatro Apollo da cui nascono tutte le loro proposte e le collaborazioni con altre compagnie.

La stagione pensata dagli Asini Bardasci è infatti particolarmente ricca di ospiti che collaborano con la compagnia locale: «Sono artisti che hanno condiviso con noi un percorso e da questo siamo partiti per arrivare ad un teatro che parlasse una lingua contemporanea – prosegue Filippo – che è anche un modo per spiegare al nostro territorio quali sono le metodologie teatrali e le tematiche su cui stiamo investendo».

Asini Bardasci è un nome curioso: «Anche quello fa parte del nostro percorso: viene da una parte da un’esigenza “asinina” che prende spunto da Giordano Bruno e arriva fino al Teatro delle Albe, mentre la parola “bardasci” è legata al sud delle Marche: è il modo con cui si chiamano i bambini particolarmente prorompenti, in una fase di continua scoperta delle cose. Due parole che ci appartengono e che segnano il nostro modo “cocciuto” di lavorare».

Fratellino e Fratellina è la prima opera con cui la compagnia si è presentata a livello nazionale: «La genesi di questo spettacolo è legata ad un lavoro che stava facendo Paola, una ricerca etno-musicologica che raccontasse il paesaggio urbano che ci circonda e ci alimenta. Lo spettacolo si è poi sviluppato attraverso le tappe che ci ha dato il lavoro con Scenario».

«Il lavoro nasce dalla fiaba di Hansel e Gretel – proseguono Filippo e Paola – e si trasforma in un racconto moderno o meglio distopico. Narra di cosa voglia dire oggi diventare grandi e rimanere soli. I due fratelli, come quelli dei Grimm, vengono abbandonati dai genitori. Si ritrovano così costretti a scoprire il mondo con le sue bellezze e i suoi paradossi. Fino a quando lo Stato, che come un Grande Fratello controlla tutto, proclama una nuova legge: “Tutti i bambini orfani dovranno essere considerati immediatamente adulti”. I fratelli saranno così obbligati ad entrare in società, trovare un lavoro e rapportarsi con questo strano mondo, in cui la lotta per sopravvivere e più forte di qualsiasi fratellanza».

La serata del Teatro Apollo si apre, come sempre, dal pomeriggio con la passeggiata nella storia in compagnia dello storico Piero Livi alla scoperta di un’antica Mondavio. Alle 19 apertura della Stanza delle Primizie, dedicata alle artigiane e imprenditrici del territorio: oggi e domani sarà di casa Pensione Zanetti, un laboratorio per il riuso creativo di abbigliamento vintage. Dopo lo spettacolo si potranno incontrare gli attori per uno stimolante dibattito.

Info e prenotazioni: 339.4518693 / 333.8996348

 

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