Fuori Centro: un film sui sogni

Anteprima al cinema Politeama di Fano, venerdì 25 gennaio alle 20,30, del film “Fuori centro”, progetto nato all’interno del Centro Socio-Educativo L’Aquilone di San Filippo sul Cesano del Comune di Mondavio gestito dalla Cooperativa Casa Della Gioventu’ di Senigallia, con la regia di Sandro Fabiani.

UN LAVORO DI INTEGRAZIONE

Un grande lavoro di integrazione che ha coinvolto oltre 200 persone tra professionisti, volontari e comparse, per affermare l’importanza della diversità come ricchezza, della libertà e del sogno come valori assoluti, imprescindibili e appartenenti ad ognuno. La stesura della sceneggiatura è stata fatta direttamente con i ragazzi del Centro che hanno raccontato i loro sogni, i loro desideri che, a parte due casi, vivere sull’ Isola che non c’è e fare l’attore professionista, corrispondono a ciò che per noi è la normalità, la vita quotidiana: avere un fidanzato, vivere e muoversi in autonomia, passare una serata in discoteca. Sandro Fabiani, che da quasi 15 anni segue questo affiatato gruppo di persone diversamente abili, dopo gli spettacoli teatrali, uno dedicato alla politica, uno sull’amore e uno sull’integrazione (quest’ultimo ispirato a Pirandello che ha vinto il festival delle abilità differenti di Carpi) ha intrapreso il percorso cinematografico, per andare incontro alle esigenze dei ragazzi stessi: «Uno degli argomenti che ai ragazzi piace di più è proprio quello del sogno e della favola. Uno di loro voleva fare Peter Pan perché voleva volare: volare in teatro è assai difficile e quindi abbiamo pensato che magari in un film, aiutati dagli effetti speciali, sarebbe stato più facile. Da lì è nata l’idea di questo nuovo progetto e grazie ad un insieme di persone che ci hanno creduto, siamo riusciti a trovare i finanziamenti per realizzare questo lavoro». Molte le persone e gli enti coinvolti tra cui: Lion Club, Regione Marche e Banco Marchigiano Credito Cooperativo.

IL FILM

«La lavorazione è durata quasi 3 anni: – prosegue Fabiani – un anno è servito per lavorare alla sceneggiatura, scritta insieme a loro, raccogliendo i loro sogni per trasformarli in una storia, mentre le riprese sono durate quasi un anno e mezzo. Devo ringraziare la passione e la professionalità di Piero Barazzoni, direttore della fotografia, e del fonico Martin Rinaldi. Questi tempi sono dovuti al fatto che il lavoro con questi ragazzi non è mai stato finalizzato solo ad un progetto puramente artistico, ma più che altro ad un progetto sociale». Attraverso il cinema i ragazzi hanno volato davvero: «Sì, la trama racconta la loro fuga dal Centro socio educativo per inseguire i loro sogni reali, ovvero la nostra normalità: avere una famiglia e l’idea di potersi muovere e agire da soli in autonomia senza che qualcuno gli dica sempre cosa fare. Inoltre questo progetto, nato per caso, è stato un grande percorso di integrazione perché si è creata una rete di persone che si sono messe in relazione tra loro: questa è stata pura linfa vitale per i ragazzi».

10 gli attori professionisti marchigiani che hanno collaborato: Roberta Biagiarelli, Fabrizio Bartolucci, Giulia Bellucci, Marina Bragadin, Giacomo Tarsi, Massimo Pagnoni, Maria Clelia Rossini, Marco Florio, Claudio Tombini e la cantante Elisa Ridolfi che ha scritto e interpretato la canzone “vita normale”. Un progetto corale reso possibile anche grazie al lavoro delle educatrici ed educatori del Centro coordinati da Tamara Micci.

 

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