Fuori Centro vince il San Benedetto Film Fest

Un successo inatteso, ma decisamente meritato, per il film “Fuori Centro” alla terza edizione del San Benedetto Film Fest. Da un progetto nato all’interno del Centro Socio-Educativo L’Aquilone di San Filippo sul Cesano (Mondavio) gestito dalla Cooperativa Casa Della Gioventu’ di Senigallia, con la regia di Sandro Fabiani, il film, dopo essere stato selezionato su 130 opere cinematografiche provenienti da tutto il mondo, si è aggiudicato, sabato scorso, ben 4 premi: miglior lungometraggio, miglior film secondo la Giuria popolare, miglior attore non protagonista (Moris Sabbatini) e miglior attrice non protagonista, Daniela Todari in ex aequo con Catherine Deneuve.

Fuori Centro viene da un grande lavoro di integrazione che ha coinvolto oltre 200 persone tra professionisti, volontari e comparse, per affermare l’importanza della diversità come ricchezza, della libertà e del sogno come valori assoluti, imprescindibili e appartenenti ad ognuno. La stesura della sceneggiatura è stata realizzata insieme ai ragazzi del Centro che hanno raccontato i loro sogni, i loro desideri che, a parte due casi, vivere sull’ Isola che non c’è e fare l’attore professionista, corrispondono a ciò che per noi è la normale vita quotidiana: avere un fidanzato, vivere e muoversi in autonomia, passare una serata in discoteca. Sandro Fabiani, che da quasi 15 anni segue questo affiatato gruppo di persone diversamente abili, dopo gli spettacoli teatrali, uno dedicato alla politica, uno sull’amore e uno sull’integrazione (quest’ultimo ispirato a Pirandello che ha vinto il festival delle abilità differenti di Carpi) ha intrapreso il percorso cinematografico, per andare incontro alle esigenze dei ragazzi stessi.

«È stato davvero inaspettato questo premio, anzi questi premi, – commenta Fabiani – un’emozione grandissima anche perché i film in concorso erano molto belli. C’è da dire che questo è un festival che dà spazio alla qualità anche proveniente da chi ha meno voce in campo cinematografico: c’è attenzione nel fare emergere nuovi autori e nuove produzioni». Un’emozione condivisa con tutto il gruppo di attori del progetto: «Abbiamo avuto un’accoglienza calorosissima: tutti gli organizzatori conoscevano gli attori uno per uno e li chiamavano per nome. Inoltre abbiamo saputo che durante la proiezione del nostro film, le 220 persone presenti si sono alzate tutte in piedi a battere le mani!».

Tutto questo è uno stimolo a continuare in questo percorso: «Innanzi tutto abbiamo avuto ora la notizia che il film è stato selezionato anche in un altro importante festival cinematografico, a Sorrento. Per il resto in cantiere c’è un altro progetto, ma i tempi saranno lunghi, che sta prendendo forma, attendiamo le risorse economiche». Una anticipazione? «Il soggetto è venuto fuori all’improvviso: una “storia senza storia” e probabilmente pensavamo di non fare proprio un film, ma un serial di 4 puntate di 10 minuti l’una, che poi potrebbe anche essere unito».

 

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