Gabriele Cirilli debutta a Cagli

Anteprima mercoledì 5 settembre a Cagli (h21.30) per il nuovo spettacolo di Gabriele Cirilli, “Mi Piace”, in allestimento al Comunale da una settimana. Reduce da un’altra trionfale stagione televisiva sulle reti RAI, Cirilli racconta, alla sua maniera, il nostro rapporto con i social, ma non solo: secondo l’attore, la nostra vita è un continuo avere e dare un giudizio, sin dalla mattina quando ci alziamo e ci guardiamo allo specchio. Per la seconda volta, Cirilli ha scelto Cagli come residenza creativa, visto il successo della precedente tournée. Al termine dell’anteprima dell’anno scorso al Comunale, Cirilli aveva fatto una promessa: quella di tornare a Cagli per allestire il suo nuovo spettacolo e l’ha mantenuta. A Cirilli, “piace” essere quello di sempre, quello partito da Sulmona e non ancora arrivato, quello innamorato del pubblico con passione talmente vera e profonda da creare un legame quasi magico con esso. Ridere è fondamentale per lui perché la risata è contagiosa, è una medicina, un rimedio contro tutto il nero che ci opprime. Lo spettacolo sarà l’occasione per il ritorno della Festa di Fine Estate, un appuntamento cagliese che vuole salutare con un sorriso la bella stagione. Un appuntamento aperto a tutti anche grazie al prezzo popolarissimo dei biglietti, 5 euro, un’occasione per passare una serata a Cagli in buona compagnia.

Il Comunale di Cagli è un portafortuna?

«Foriero di fortuna: è stato molto bello l’altra volta e abbiamo ben pensato di tornare. In più, quest’anno, c’è la regia di Claudio Insegno, e c’è un collega che mi fa da spalla che si chiama Umberto Noto, con cui ho lavorato nella Famiglia Adddams, spettacolo con cui sarò in scena nella prossima stagione parallelamente a questo».

“Mi piace”: cosa piace davvero a Cirilli?

«Mi piace fare questo lavoro, nel senso che il teatro è bellissimo. Il “mi piace” tra i social definisce ormai tutto, ma il teatro mi piace davvero tanto: sono quelle passioni che vanno al di là di qualsiasi cosa».

Quindi lo spettacolo è dedicato a chi “vive” su Facebook?

«Diciamo che prende spunto, ma non sarà solo quello: in realtà tutto parte dal mio back up sul telefonino. Viviamo di quello ed è attraverso il cellulare che scandiamo il ritmo della nostra vita: con il back up mi farò aiutare dal pubblico per stabilire cosa tenere e cosa no, cosa piace e cosa non piace…»

Un contenitore di tanti elementi, esistenziali e non?

«Quest’anno, dopo lo spettacolo solo sui social, analizzo tutto: dai video dei miei cantanti preferiti, Baglioni o i Pooh di cui analizzeremo i testi, al fatto che a 50 anni si cerca di cambiare vita, visto che a nessuno pare piaccia avere 50 anni, ma anche il mio matrimonio (34 anni non sono pochi) e mia moglie, o la mia partecipazione a “Tale e quale show”, insomma uno spettacolo completo direi».

Musica, monologhi, canzoni…

«Sì, quello che propongo è uno spettacolo che attraversa tutti i generi del teatro comico: dalla commedia degli equivoci al cabaret, attraverso monologhi, canzoni e balletti che mi impegnano in una prova d’attore completa e sfaccettata.»

Lei è spesso dalle nostre parti, qui o a Fano: le piacciono le Marche?

«È come se avessi la mia seconda casa qui. Quando ero piccolino venivo qui al mare: adoro le Marche, dal cibo, ai paesaggi. Trovo che siano sottovalutate rispetto alla Toscana, ma solo qui ci sono le colline che scendono direttamente sul mare. Poi sono state penalizzate dal terremoto, anche se i marchigiani sanno bene come rimboccarsi le maniche».

Quindi anche il giudizio del pubblico sarà importante per questa anteprima?

«L’anno scorso mi ha portato molta fortuna e qui c’è davvero un pubblico esperto che sa cosa significa un’anteprima per un attore, il suo sacrificio e quanto dipende da loro. Spero anche di tornare nelle Marche allargando la tournée ad altri teatri, qui sono tutti stupendi».

(Info.0721 781341)

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *