Glauco Mauri, Edipo a Colono

Ancora una volta, Glauco Mauri è ospite della Stagione di Prosa del Teatro Rossini di Pesaro, protagonista insieme a Roberto Sturno, di un interessante dittico dedicato alla figura di Edipo, partendo dai due sommi capolavori di Sofocle: Edipo Re proposto nella lettura che ne fa il regista Andrea Baracco e Edipo a Colono diretto da Glauco Mauri, in scena al Teatro Rossini di Pesaro, da domani a domenica.

Curioso il parallelismo tra la nuova messinscena, a distanza di 20 anni, dei due capolavori di Sofocle da parte della Compagnia Glauco Mauri Roberto Sturno, con la stessa distanza che intercorre nella scrittura di Sofocle, oltre al confronto/collaborazione di due generazioni di registi, Baracco e Mauri, al quale chiediamo subito se la ripresa di queste due opere sia quasi un “bisogno sociale”: <Innanzi tutto alla base c’è che dopo 20 anni i muscoli si sono indeboliti, ma la ricchezza di esperienza è cresciuta notevolmente. Ci si sente sempre al di sotto di un’interpretazione, ma aumentando gli anni, aumentano i colori della tavolozza di un artista. Credo anche che i grandi testi vadano sempre riproposti perché sono come miniere che contengono gemme preziose che ogni volta che vai a scavare rivelano letture di cui prima non ti eri accorto. Unire poi questi due testi, significa sottolineare il discorso pienamente compiuto dell’uomo Edipo che, mentre da giovane si sente responsabile, da vecchio opera una grande rivoluzione nei confronti del pensiero di allora. E’ lì che nasce l’uomo nuovo.>

Anche la nostra Società cambia, dopo 20 anni?
<Certo, cambia inevitabilmente, ma l’uomo non cambia, i sentimenti sono gli stessi. Oggi, però, siamo sempre più refrattari alla sensibilità, alle emozioni: oggi i giovani hanno tutto pronto. La tecnologia è utilissima, ma ha ovattato e sopravanzato la sensibilità dell’uomo che non medita più. Ecco perché il teatro e la cultura sono i mezzi per ricordare come costruire l’uomo, come stare in mezzo alla gente, come cercare di comprendere e capirsi.>

Due generazioni a confronto dal punto di vista registico?
<Più che confronto direi collaborazione: è stato un modo per scambiarci dei “doni”: io posso donare a lui la mia esperienza e lui mi dona la sua freschezza. Sono due spettacoli completamente diversi, ma ci siamo seguiti a vicenda. I giovani non solo possono portare novità, ma stimolano interrogativi che con l’età ti dimentichi di porre, abbandonandoti spesso a cose che già sai. Io mi sento un vecchio molto giovane, perché sento che devo capire ancora tante cose. Non ho bisogno di salire sul palco per dimostrare di saper recitare, ma perché il mio lavoro può arricchire di umanità. Con quanti personaggi ho dialogato ormai: cerco ora di ridonare agli altri ciò che il teatro ha donato a me.>

Questo intende con “nelle radici del nostro passato è il nutrimento per comprendere il nostro presente”?
<L’uomo, attraverso i secoli, è rimasto sempre uguale, le emozioni sono quelle. In scena leggo parole scritte 2500 anni fa e sembrano così attuali: i grandi classici ci hanno donato costellazioni piene di stelle.>

Ritorno a Pesaro sempre gradito a Lei, soprattutto oggi, dopo la vittoria della Piccola ribalta al Gad: grande emozione?
<Certo, la fondai io! Tornerò in occasione della apertura del loro nuovo teatro: meritano, questi uomini e donne, il più grande rispetto da parte mia e un applauso sincero e affettuoso che spero tutta la città di Pesaro possa condividere nell’aiutarli a realizzare il loro sogno.>

Il dittico Edipo Re proposto nella lettura che ne fa il regista Andrea Baracco e Edipo a Colono diretto da Glauco Mauri, sarà in scena al Teatro Rossini di Pesaro da giovedì 26 a domenica 29 gennaio nella stagione promossa dal Comune con l’AMAT. Per la grande richiesta di biglietti, anche da parte degli studenti pesaresi, sabato 28 gennaio è stata aggiunta alle ore 16 la rappresentazione del solo Edipo re diretto da Andrea Baracco (biglietti per questa rappresentazione 10 euro).
Di conseguenza, l’abituale appuntamento di Oltre la scena, ciclo di incontri, curati dall’AMAT, con le compagnie protagoniste al Teatro Rossini, sarà anticipato a venerdì 27 gennaio, sempre alle ore 18 presso la Sala della Repubblica del Teatro Rossini (ingresso gratuito).

Per informazioni: Teatro Rossini 0721 387621. Inizio spettacolo: da giovedì a sabato ore 21, domenica ore 17.

da SONAR inserto Corriere Adriatico del 25/1/2017

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