Glocal Sound: musica d’autore

Non bisogna pensare che la musica d’autore non esiste: esiste eccome e lo dimostra uno scenario ricco di giovani autori e produttori di musica indipendente. TeatrOltre presenta, giovedì 15 febbraio alla Chiesa dell’Annunziata di Pesaro, due artisti Gabriella Martinelli e Andrea Nabel emersi dalla piattaforma di Glocal sound/giovane musica d’autore in circuito, promossa da alcuni enti (Fondazione Piemonte dal Vivo, Fondazione Toscana Spettacolo onlus e AMAT) che hanno deciso di promuovere la musica originale e inedita in tutte le sue forme.

Gabriella Martinelli è una cantautrice con un forte amore per la canzone d’autore e il teatro: <Ho iniziato a studiare al Conservatorio Paisiello di Taranto da bambina e ho scoperto che mi piaceva anche scrivere. E’ successo in modo del tutto incontrollato: ci ho preso davvero gusto, ho lasciato la provincia di Taranto e ho raggiunto Roma, per provare a farlo veramente.> Fin da piccola ha amato i cantautori, ma rimase folgorata, a 15 anni, dal concerto di Pierangelo Bertoli: <La mia mamma mi ha portato a molti concerti di cantautori, e rimasi così colpita da Bertoli: quest’uomo che diceva certe cose sul palco con una libertà estrema e portando sempre grandi messaggi di libertà. Fu proprio alla fine di quel concerto che dissi a mia madre “anche io voglio dire queste cose”: avevo solo 15 anni, ma già le idee chiare. Non è un caso che io chiuda sempre i miei concerti con “A muso duro”, una sorta di amuleto e di omaggio.>

Andrea Nabel è un cantautore italiano, nato a Castellana Grotte, cresciuto in campagna e trapiantato a Bologna. Tra le voci e penne più interessanti del panorama in ascesa italiano. La sua passione è nata durante la frequentazione della scuola di musica del suo paese, ma dopo gli studi teorici smise di suonare: <Un giorno, dopo aver studiato violino, ho preso in mano una chitarra che avevo a casa e da autodidatta ho ripreso a suonare, iniziando a scrivere le prime canzoni. La spinta me l’hanno dato le mie prime frequentazioni musicali di classico e sano rock anni ‘70 e poi mi sono appassionato alla musica cantautorale italiana, De Andrè, Oliviero Malaspina, Lucio Dalla.> Ora l’ispirazione è più contemporanea: <Non faccio distinzioni tra musica italiana e straniera: tra Radiohead e Bon Iver, tra gli ultimi Angelo De Augustine. Loro mi hanno dato gli stimoli per un ulteriore passo in avanti. Tra gli italiani Andrea Laszlo De Simone e Iosonouncane.>

Una musica di qualità

A Pesaro la Martinelli proporrà in anteprima assoluta il suo nuovo album in uscita in aprile “La pancia è un cervello col buco”, interamente autoprodotto. Qualche anno fa andava a cantare sotto gli uffici delle case discografiche, ma ora ha deciso che, nonostante il poco spazio nei media, andrà avanti per la sua strada: <Non c’è tanto coraggio nel voler promuovere i nuovi cantautori, ma ho conosciuto molti artisti davvero interessanti. Ho deciso di portare avanti la mia battaglia insieme agli altri musicisti: la buona musica c’è e la stiamo facendo.> Anche Nabel la pensa così: <Se si può vivere di musica non lo so dire, non ho ancora provato e non mi piace dichiarare persa una battaglia ancora prima di combatterla: quello che so è che mi sembra che qualcosa stia cambiando, radio e tv hanno meno potere e/o iniziano ad imporsi di meno. Insomma non vedo più la “monarchia mediatica” di prima, ma più libertà, soprattutto nel futuro prossimo. La gente sta tornando ad ascoltare la musica di qualità!>

 

da CORRIERE ADRIATICO  – Sonar – del 15 febbraio 2018

 

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