HangartFest: spazio alla creatività

Ospitalità e temi sociali sono al centro del quarto week end di HangartFest a Pesaro che prosegue il suo percorso nei linguaggi della danza contemporanea: questa sera andranno in scena due spettacoli selezionati per il progetto di ospitalità e residenza artistica “Essere Creativo”, promosso in collaborazione con Amat, mentre domani, alle ore 18, sarà possibile assistere alla performance di un collettivo di otto danzatrici diretto da Pietro Farneti, che rientra nei progetti a sfondo sociale del festival.

Essere Creativo, che promuove l’incontro e la sperimentazione per coreografi professionisti di diverse estrazioni e culture, ha ospitato in questi giorni, il Collettivo Munerude e Carlo Massari con la C&C Company, rispettivamente negli spazi della Chiesa della Maddalena e dell’Annunziata, per sviluppare e approfondire ulteriormente lo studio dei due lavori che saranno presentati questa sera a partire dalle ore 21 nei due luoghi del festival.

Si parte con il Collettivo Munerude che propone “Granito”, lavoro che attraverso il rituale e la ripetizione e poggiandosi su un ritmo che invade il corpo e lo esaspera, cerca di portare in luce l’inarrestabile disgregazione morale e sociale. Lo spettacolo nasce da un processo di ricerca sulla decomposizione organica: l’attenzione al disfacimento degli organismi, celebra la materia sfatta, informe e deforme, mette a fuoco le grinze, le sfumature di colore, le imperfezioni, il marcio e la decadenza, il vizzo ed appassito. Riflette sull’importanza di lasciare andare, di cedere al tempo, di accogliere ciò che muta. Attraverso il rituale e la ripetizione, poggiandosi su un ritmo che invade il corpo e lo esaspera, con Granito si cerca la sparizione della materia, per trasformare il corpo in traccia di energia, mettendo in luce il risultato di un processo invisibile, la decomposizione, messo in atto da un micro-universo di organismi che agiscono per far scomparire la materia e rilasciare energia all’ambiente circostante.

A seguire, alla Chiesa dell’Annunziata alle 22.30, andrà in scena “Beast without Beauty” proposto da coreografo Carlo Massari e la C&C Company, per uno sguardo impetuoso sulla società contemporanea. Tre individui lottano per affermare la propria identità e posizione sociale, sono pronti ad attaccarsi e a finirsi, ma senza sporcarsi le mani. Le figure disumanizzate si abbandonano al vuoto che li divora interiormente, ma restano attenti a non rovinarsi la messa in piega, a non sgualcirsi gli abiti o a non sbavarsi il trucco. Un’ironia nera che trova, nell’assurdità delle scene di ispirazione Beckettiana, la fascinazione della trama. Il nonsense è costruito su una solida struttura drammaturgica che utilizza la parola, il canto e il movimento in tutte le sue possibili declinazioni. C&C vuole essere un progetto di creazione e sviluppo di un nuovo linguaggio che approfondisce un’indagine fisica e verbale, un riconoscimento artistico ed individuale atto a trasmettere energie e creatività nel modo più diretto, limpido e reale possibile.

Domani, alle 18, alla Chiesa della Maddalena, di scena la performance “Senza/Confine” che rientra nei progetti a sfondo sociale presentati da Hangartfest in questa XV edizione. Un lavoro collettivo diretto da Pietro Farneti che coinvolge otto danzatrici e vuole dimostrare, attraverso la danza, da sempre linguaggio di tutti i corpi, che è possibile superare le barriere, andando oltre i preconcetti che ancora dividono l’umanità. I confini tracciano, separano, contengono, a volte sbarrano fin dentro al corpo, ma anche definiscono, delineano, raccontano, chiariscono, proteggono. I nostri confini personali sono le linee del continuo divenire che ci portiamo dentro e fuori.

Info www.hangartfest.it

 

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