HangartFest: un mese di danza in città

Spettacolare inizio della 16esima edizione di Hangartfest: il 5 settembre (h18,30), in piazza del Popolo a Pesaro, la compagnia Beau Geste presenta “Transports exceptionnels” (Francia), coreografia di Dominique Boivin.
A duettare, in un improbabile passo a due scandito dalle note di Camille Saint-Saëns e Vincenzo Bellini e la voce di Maria Callas, saranno un danzatore ed una ruspa, in un intenso e non privo di poesia rapporto tra macchina e uomo.
Non è la prima volta che si dà avvio al festival con una performance in strada e, in questa occasione, si tratta di un incontro inatteso tra un danzatore, Aurélien Le Glaunec, ed una ruspa, guidata da William Defresne, mente, occhi e anima della macchina. Improbabile quanto intenso e non privo di poesia il rapporto tra macchina e uomo, fatto di scambi e complicità, dove l’uno cerca l’altro in un continuo rincorrersi per poi perdersi ed infine ritrovarsi. La pièce dà vita a un canto lirico e onirico quasi universale in cui la macchina non è più considerata solo per la sua funzionalità e dinamica, ma assume le sembianze di un essere umano rude e imperfetto.
Lo spettacolo, in collaborazione con Piolanti e JCB, approda a Pesaro in prima regionale, dopo aver fatto il giro del mondo, con tappa in oltre 50 paesi.

IL PROGRAMMA

HangartFest proseguirà fino al 6 ottobre per un mese intero di immersione nella danza: ben 27 gli eventi in programma, di cui 17 spettacoli con 6 debutti nazionali e 3 prime assolute, 1 piattaforma creativa, 2 residenze artistiche e 3 masterclass. Oltre 100 gli artisti ospitati, provenienti da 8 nazioni: Italia, Israele, Francia, Iran, Germania, Polonia, Tagikistan e Svizzera.
«Secondo anno in cui possiamo usufruire delle risorse ministeriali – afferma il direttore artistico Antonio Cioffi – per uno sguardo sempre più approfondito nel panorama della danza internazionale, ma senza mai dimenticare gli artisti marchigiani che sono stati, da sempre, la spina dorsale del nostro festival: quest’anno proporremo lavori di Monica Miniucchi, coreografa e danza-terapeuta con il progetto “AL” e Michela Paoloni, artista di Macerata, che presenterà ben 3 coreografie tra cui un’anteprima. Proseguirà anche il rapporto con Marta Bevilacqua con cui abbiamo attivato un progetto triennale. Rimane molto forte anche il nostro rapporto con Israele, vero attuale fulcro della danza europea».
«Sono grato di questo progetto anche come membro di Marche Spettacolo. – ha sottolineato Daniele Vimini, assessore alla cultura di Pesaro – Hangartfest è una delle iniziative non solo più longeve, ma tra quelle maggiormente cresciute nella regione Marche. Fin dalla sua prima edizione ha avuto una visione sovra territoriale, a 360° ed è parte del racconto della nostra città che conferma il suo sguardo internazionale».

Tra le prime assolute: “zerocentimetri”, della DaCru Dance Company, una creazione di Marisa Ragazzo (Italia) e Omid Ighani (Iran), che vedrà in scena sei danzatori di estrazione hip hop il 6 e 7 settembre alla Chiesa della Maddalena (sede ufficiale del Festival); “Bloody Mary” di Merav Dagan e “And Over Again” di Lior Tavori, due giovani coreografi israeliani selezionati all’ultima Piattaforma internazionale di Tel Aviv; “Il Rovescio”, di Marta Bevilacqua che, assistita da Valentina Saggin, metterà in scena quattro interpreti sulla celebre partitura The Dark Side of the Moon dei Pink Floyd, appoggiandosi alle righe del primissimo testo di Albert Camus “Il Diritto e il Rovescio”. A chiusura del festival, non mancherà la piattaforma “Young Up!” dedicata alla creatività e in particolare a giovani under 25 che aspirano a diventare coreografi, con lavori provenienti da Genova, Verona, Cosenza, Milano e Pesaro.

Tutto il programma sul sito Hangartfest.

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