I linguaggi del teatro, all’Apollo di Mondavio

La stagione del teatro Apollo di Mondavio si conferma unica nel suo genere, con una proposta di altissimo livello che va dal teatro contemporaneo, alla musica, danza, storia, enogastronomia, realtà creative e culturali. Anche quest’anno il cartellone è formato da nomi di rilievo nel panorama nazionale: da Gli Omini ai Sotterraneo passando per Tindaro Granata, Ciro Masella, Andrea Farnetani, Carullo Minasi, Maxime Freixas, Francesco Colaleo, Teodora Castellucci, Anticorpi Explo, Canarie, nonché i padroni di casa, gli Asini Bardasci. Una stagione capace di condensare, in un solo luogo, un mondo variegato e di farne una sorta di esperimento antropologico e culturale che mette assieme, per la prima volta in “Anche questo è teatro”, più linguaggi.

«Tante le novità di questa quarta stagione curata da noi, – spiega Filippo Paolasini, direttore artistico – che presenta 19 serate per 11 spettacoli di cui alcuni in doppia replica (sabato alle 21.30  e domenica alle 17), in cui abbiamo inserito due grandi novità che affiancano il percorso già avviato con gli spettacoli di TeatrOltre: il focus sulla danza contemporanea, con giovani talenti tra cui  Francesco Colaleo e la figlia di Castellucci, Teodora, con possibilità di incontrare i protagonisti e alcuni esperti promotori dell’arte coreutica come Fabio Biondi e Gilberto Santini, per un vero simposio dedicato alla danza; la collaborazione con la piattaforma Klang, di Amat, con la proposta di gruppo emergente indi della scena pop italiana come i Canarie. Ma tutto quello che facciamo al Teatro Apollo rientra nel nostro modo di intendere il teatro: un percorso condiviso di educazione all’immagine in cui noi, Asini Bardasci, cresciamo attraverso l’occhio di chi ci vede, per fare crescere con noi un’intera comunità». Permane dunque l’obiettivo di far riscoprire il teatro in quanto luogo di aggregazione della comunità: un luogo visto non come mero spazio di divertimento, ma come contenitore nel quale esplorare la ricerca dell’umano attraverso l’arte e la cultura.

Il sipario si apre nel weekend del 16 e 17 novembre con “L’asta del santo” della compagnia Gli Omini, un caustico mercante in fiera di santi e loro storie, uno spettacolo-gioco di incredibile trasporto: un monologo in cui il protagonista racconta la storia di 52 dei 4000 Santi esistenti: storie ricche di incredibili avventure, sovrannaturali peripezie, impensabili morti, superpoteri, tutte dipinte su un mazzo di carte. Ogni storia verrà raccontata per vendere una delle carte di questo insolito mazzo, al miglior offerente.

Il 30 novembre e domenica 1 dicembre, invece, il Teatro Apollo si apre alla novità della danza con “Anche questo dance!” capitoli 1 e 2, con Maxime Freixas e Francesco Colaleo, con il loro spettacolo irriverente, nonché Teodora Castellucci dei Dewey Dell. Il mondo caleidoscopico e divertente dei circensi verrà ribaltato con lo spettacolo “Love is in the air” di Andrea Farnetani, mentre spetterà a “Due passi sono” della compagnia siciliana Carullo Minasi, chiudere la rassegna. Ma al teatro Apollo si presentano storie e racconti attraverso “Spin-Off, incontri ravvicinati di altro tipo” con realtà creative e culturali, e si mangia anche, nell’ambito di un teatro ecosostenibile, con tre cene particolari e tre differenti menù. Altra coinvolgente peculiarità è l’appuntamento irrinunciabile con gli abbonati mecenati della stagione che avranno uno spettacolo ad hoc confezionato direttamente a casa degli abbonati. Info e prenotazioni per la stagione: 333.8996348 o 339.4518693.

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