Il concerto delle Marionette

Un evento straordinario che permette di scoprire l’irresistibile magia di un teatro di grande emozione come quello delle marionette: al Salone Snaporaz di Cattolica, mercoledì 28 novembre alle 21.15, il primo degli appuntamenti con il Teatro delle Marionette di Obraszov in uno dei suoi classici più famosi “Concerto Straordinario”. La storica compagnia russa ritorna in Italia, dopo 7 anni, per una tournée che toccherà i cartelloni dell’Emilia Romagna e del Piemonte, organizzata nell’ambito di Russian Seasons curata da ATER Associazione Teatrale Emilia Romagna.

Non si può dire di aver visto le marionette se non si è assistito, almeno una volta, agli spettacoli delle Marionette di Obraszov: «Un’arte antica che resiste nel tempo perché tutti da bambini abbiamo giocato con le bambole. In questi spettacoli pubblico e marionettisti rivivono i ricordi dell’infanzia. È questo forse il segreto del nostro successo in tutti questi anni, continuare a tramandare questo gioco», commenta Irina Korchevnikova, direttore della compagnia russa.

“Concerto straordinario”

Lo spettacolo in scena allo Snaporaz è la trasposizione di un vero e proprio “gala musicale e artistico” nel quale le marionette fanno la parodia di artisti dei generi più diversi: cantanti, ballerini, musicisti e prestigiatori. È stato presentato in oltre 40 paesi e per questo è stato inserito nel “Guinness dei Primati” per il maggiore numero di spettatori al mondo, e ancora oggi riscuote grande successo. A dirigere il Concerto Straordinario è Edward Aplombov che possiede il dono di suscitare subito il sorriso degli spettatori e adora gli applausi continui. È un poliglotta unico, scherza in 24 lingue ed è davvero impossibile resistergli, ovviamente cercando di non prenderlo mai sul serio. La prima rappresentazione di Concerto Straordinario è stata il 19 giugno del 1946. La seconda versione risale invece al 1968: «Negli anni ’60 ci sono state delle variazioni nel modo di muovere le marionette. – prosegue Korchevnikova – Abbiamo dato maggiore espressività al volto dei burattini perché sembrassero ancor di più attori».

Il teatro delle marionette per tutte le età

«La bambola è la prima forma di comunicazione di un bambino – continua la direttrice – Nel corso degli anni, la lingua della bambola /marionetta diventa più chiara per lui e la prima conoscenza con il teatro inizia con il teatro delle marionette, dove il personaggio principale, gli è già familiare. Nel teatro di marionette vivono le stesse leggi del teatro drammatico: l’attore dietro lo schermo trasmette tutti i suoi sentimenti e le emozioni, attraverso la marionetta. Le sue mani sono come “conduttori” dal corpo dell’attore alla bambola». Per questo, ancora oggi, questi spettacoli affascinano a tutte le età: «Il teatro delle marionette è un teatro in cui c’è tutto, l’importante è sollecitare i sentimenti del pubblico, la tristezza, la gioia o il divertimento».

Le origini

Il Teatro delle Marionette di Obraszov fu fondato nel 1931 da Sergej Obraszov, una delle figure più autorevoli della cultura russa ed europea del XX secolo e punto di riferimento per numerose generazioni di attori, registi, scenografi, artisti e drammaturghi. Ha diretto il proprio teatro fino agli ultimi giorni di vita, allestendo ben 61 spettacoli tra cui i famosissimi “Concerto Straordinario”, “La lampada di Aladino”, “Don Giovanni”. In settant’anni di attività il Teatro di Obraszov si è affermato come il Centro più importante al mondo nell’arte dello spettacolo di marionette ed è considerato un patrimonio nazionale inestimabile della Russia.

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