Il Maestro e Margherita: il fascino del male

Non è forse uno dei testi letterari più semplici da riportare sulla scena, ma “Il Maestro e Margherita” di Michail Bulgakov, nella riscrittura di Letizia Russo, portato in scena dal talento del regista Andrea Baracco, con Michele Riondino, è uno spettacolo avvincente ed emozionante, carico di quei colori, potenti e assoluti, che percorrono le pagine di uno dei capisaldi della letteratura mondiale.

In scena al Rossini di Pesaro, fino a domenica 24 novembre, lo spettacolo riesce nel difficile compito di raccontare al meglio i complessi piani narrativi del testo, con l’affascinante, più che inquietante presenza di un Michele Riondino/Wolan austero e divertente, con uno sguardo a metà tra Arancia Meccanica e the Jocker.

Nell’impossibilità di riproporre i 146 personaggi del racconto, Baracco e i bravi 11 attori, riescono perfettamente a ricreare l’atmosfera surreale che attraversa la panoramica del genere umano, e sovrumano. Grottesche e spietate figure che alterano continuamente il termometro della scena: dal comico al tragico, il “gioco” si spinge oltre la percezione razionale dell’umano. I due protagonisti restano impigliati nella rete dell’amore, ma, in modo ancora più complesso, anche nell’ambiguità sublime della mente, del pensiero libero e scevro da condizionamenti.

«Che cosa sarebbe il tuo bene, se non esistesse il male» dice Woland: ed ecco la non scontata ambiguità dell’esistenza umana, del filo sottile che condiziona le nostre vite in perenne bilico tra fieri intenti, macchiati spesso da scivolate rovinose nel “peccato”, e losche trame di arguti faccendieri dell’anima.

E non c’è nulla da fare, il fascino del male è superbamente incarnato da un diavolo di eleganti maniere, dal ghigno contagioso, divertito e divertente: Michele Riondino è il cuore pulsante di un’operazione di magica rielaborazione teatrale di un testo “impossibile”, ma denso di enigmi ancora irrisolti, troppo lontani anche da ogni fuga della ragione. Da non perdere.

Da giovedì a sabato ore 21, domenica ore 17

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