la “battaglia” di Elio Germano

Dopo aver partecipato alla stesura della sceneggiatura e interpretato il ruolo di Nino Manfredi nel film tv andato in onda su Rai1 lo scorso settembre, Elio Germano, attore di grande maestria e talento, si cimenta per la prima volta con la scrittura di un testo teatrale, a quattro mani con Chiara Lagani. Germano sarà in scena questa sera al Sanzio di Urbino con “La mia battaglia”, nell’ambito della rassegna multidisciplinare TeatrOltre e domani al Teatro delle Api di Porto Sant’Elpidio.

Ogni sera accanto a Elio Germano, nella parte finale dello spettacolo, sarà in scena un “coro”, composto da una ventina di persone delle città ospitanti, chiamato a interagire con il protagonista. I partecipanti svolgeranno il giorno stesso della rappresentazione un laboratorio tenuto dalla drammaturga Chiara Lagani e dall’aiuto regista Rachele Minelli che avrà per oggetto la costruzione di una serie di comportamenti, azioni e interventi sonori, oltreché vere e proprie battute.

DA RECANATI A URBINO

L’interprete di Leopardi, ritorna sulla scena marchigiana con uno spettacolo interamente scritto da lui, insieme a Chiara Lagani. Girato nei luoghi del poeta, tra cui biblioteca di Recanati con i suoi ventimila volumi, il film parla ai giovani e presenta un personaggio ribelle, che non apparteneva al suo tempo, di natura antica che però sa guardare molto in avanti, come più volte sottolineato dal regista Mario Martone. Per la prima volta sarà protagonista di un suo testo, interpretando una figura assai indecifrabile dal ruolo ambiguo.

LO SPETTACOLO

“La mia battaglia” è un monologo in cui Germano a poco a poco si trasforma in una figura sempre più indecifrabile: un attore, o forse un comico, ipnotizzatore non dichiarato, che, durante uno spettacolo di intrattenimento, manipola gli spettatori in un crescendo di autocompiacimento, anche verbale, fino a giungere, al termine del suo show, a una drammatica imprevedibile svolta. Portatore di un muto volere collettivo diffuso nell’aria, l’artista, da figura autorevole, si farà a poco a poco sempre più autoritario, evocando lo spettro di un estremismo di ritorno travestito da semplice buon senso. Appellandosi alla necessità di resuscitare una società agonizzante, tra istanze ecologiste, nazionaliste, socialiste, planetarie e solitarie, mutuali e solidali, tra aneddoti e proclami, tra appelli appassionanti e affondi lirici deliranti, il nostro trascinerà l’uditorio, in un crescendo pirotecnico, a una straniata sospensione tragica fino a condurlo a una terribile conseguenza finale.

ELIO GERMANO

A soli 37 anni, Elio Germano è uno degli attori italiani più interessanti e versatili. Una carriera iniziata a 12 anni: tra cinema e teatro dai Vanzina ad Ettore Scola passando per Lucchetti e Veronesi, è stato protagonista di alcune delle più belle pellicole italiane degli ultimi vent’anni. E’ tra gli interpreti più premiati: dal prestigiosissimo “Prix d’Interprétation Masculine” a Cannes nel 2010 per “La nostra vita “di Daniele Lucchetti (con cui ha vinto anche il Nastro d’Argento per la miglior interpretazione a Taormina) ai 3 David di Donatello per “Mio fratello è figlio unico” sempre di Lucchetti nel 2007, “La nostra vita” nel 2011 e per “Il giovane favoloso” di Mario Martone nel 2015, girato proprio qui nelle Marche.

Per informazioni e biglietti: biglietterie circuito AMAT (071 2072439 – www.vivaticket.it vendita on line), Teatro Sanzio 0722 2281, Teatro delle Api 346 6286586

Inizio spettacolo: Urbino ore 21, Porto Sant’Elpidio ore 21.15.

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