La Danza da Israele per HangartFest

Dalla terra di Israele, HangartFest propone un significativo spaccato di danza, nello scenario della Chiesa della Maddalena a Pesaro. Nonostante Israele rimanga una terra di forti tensioni e scontri, con la danza è esploso un vero e proprio movimento di nuovi e affascinanti linguaggi che ha intrigato il mondo occidentale. Una danza che ha un forte denominatore comune: mettere in scena il dolore, la paura, il desiderio di libertà e serenità.

Due gli appuntamenti di venerdì 20 settembre: Merav Dagan e il suo “Bloody Mary” e Lior Tavori Dance Company in “And Over Again”. Domenica 22 settembre, il connubio perfetto tra musica e danza proietterà gli spettatori nel meraviglioso, umoristico e contraddittorio mondo del rapporto di coppia, attraverso lo spettacolo “IMO the mouth is redundant”, dell’artista multidisciplinare Ella Rothschild.

Bloody Mary” (della durata di 25 minuti), creato e proposto in scena dalla stessa Merav Dagan, si ispira al meccanismo biologico del ciclo mestruale che viene usato come partitura coreografica e modello della distruzione temporale e ciclica. È un desiderio di affermare il corpo femminile come fonte di informazione e ispirazione per nuove intuizioni, mentre lo riutilizza come una piattaforma da cui guardare il mondo, nella speranza di un futuro migliore. Nel 2018 lo spettacolo è stato premiato al Diver Festival e al Tmuna Theater al festival IntimaDance.

A seguire, sempre venerdì 20 settembre, “And Over Again” (25 minuti), una coreografia che si occupa del lutto e si svolge nella memoria di tutti noi, con la guerra sullo sfondo. Si sposta dal soggiorno al campo di battaglia giocando con il tempo. Da qui a lì, ancora e ancora. Vuoi dimenticare, stai cercando di reprimere il ricordo, stai aspettando che il cervello trasmetta l’ordine al corpo, ma questo non accade. Il dolore è interiorizzato. Come un’abitudine. Come la vita. Una danza politica che elogia le forze di difesa israeliane nel ricordo della terra del passato e di oggi. Negli ultimi anni, le coreografie di Lior Tavori sono state più volte premiate in concorsi e festival internazionali. Al termine dei due spettacoli, il critico Carmelo Zapparrata incontrerà Merav Dagan e Lior Tavori.

Prima nazionale, domenica 22 settembre, sempre alla Chiesa della Maddalena, per “IMO the mouth is redundant”, della coreografa Ella Rothschild, in scena con Gershon Waiserfirer, autore delle musiche. Nello spettacolo l’incontro tra musica e danza crea un linguaggio unico, offrendo uno sguardo nel meraviglioso, umoristico e contraddittorio mondo di uno strano rapporto di coppia. L’opera immagina una relazione alla ricerca della serenità, ma che si trova invischiata in giochi di movimenti e suoni. «Le persone scelgono di stare insieme a causa di ciò che chiamiamo amore, anche se spesso è la consolazione di condividere un destino. – afferma la coreografa – Questa scelta crea relazioni che vanno dall’amore all’odio alla paura passando per lo spettro delle emozioni intermedie».

Inizio spettacoli ore 21. Info e prenotazioni: www.hangartfest.it

 

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