La danza e le donne di P.P.Pasolini

Dopo avere esplorato, in questi ultimi anni, dalle intense coreografie di Pina Bausch allo scandaloso balletto di Nijinsky, (sulla musica di Stravinskij) fino al “confine” come ampliamento nel linguaggio verbale, nella danza, nella prosa, nella musica e nell’arte visiva, questa edizione del Festival Dance Immersion, a Cagli, celebra le donne di e per Pier Paolo Pasolini dedicandogli il tema La meglio gioventù, con una approfondita immersione nella danza, nella poesia e nel teatro, ritrovando e mettendo in scena persino uno spettacolo ideato dal poeta romano e mai messo in scena. Nonostante la sua prematura scomparsa, 40 anni fa, Pasolini ha sempre avuto uno sguardo profetico sul futuro: i suoi testi sono di sconvolgente attualità, la sua poesia non ha eguali.

Il festival, ideato e diretto da Benilde Marini, con la collaborazione progettuale di Massimo Puliani, PASOLINI con la madre - Foto Donderoproporrà, dal 25 al 29 agosto, anteprime di teatro/danza, performances poetiche e docu-film sulle centrali figure femminili in Pasolini (dalla Callas a Laura Betti, di cui sarà proposto “Marylin”, dalla madre Susanna Colussi, ritratta da Mario Dondero, alla Mangano, alla Magnani ecc.).

Una delle serate sarà dedicata al teatro, con la partecipazione della brava e sensibile  Anna Bonaiuto con  “… non sempre la passione è grazia” introdotto criticamente da Matteo De Simone (Psicoanalista ordinario e responsabile culturale dell’Associazione Italiana di Psicanalisi) con “Una disperata vitalità. La poetica di Pier Paolo Pasolini tra tradizione e profezia”.

Spazio anche alla musica che accompagnerà la poesia: sul palco la  splendida voce di Frida Neri “canterà” Pasolini in un omaggio a Laura Betti, Gabriella Ferri e Domenico Modugno,  insieme alle voci recitanti della poetessa Silvia Cecchi e degli attori Lavinia Mochi e Claudio Tombini.

VIVO E COSCIENZADue le anteprime nazionali sul versante della danza:  dal progetto “Due passi per Pasolini”: “Vivo e Coscienza” (ispirato allo spettacolo di teatro/danza e musica di Pier Paolo Pasolini, scritto nel 1963 ma che l’autore non riuscì mai a rappresentare) proposto dalla Compagnia MeF Ensemble con Irene Calagreti (anche coreografa insieme a Benilde Marini) e Mirko Paparusso, con la regia di Massimo Puliani e le musiche di Bruno Maderna (da “Hyperion” composto nel 1964);  e la coreografia di Paolo Londi “Variazioni Medea” presentato dalla Compagnia Pescara Dance Festival. In scena anche le due compagnie vincitrici del premio “la trama dei corpi”: “Non resta che andare via…” di Talent’s Dance Company, coreografie Lara Carelli e “Zoventùt” di Incongruo Rapportarsi, coreografie Clo Passaro.CLO PASSARO

Gli stage che si svolgeranno durante la settimana del Festival  vedranno i più interessanti coreografi del panorama nazionale ed internazionale, tra cui con Luc Louis de Lairesse,  Michele Oliva, Eric Dufrier, Marie Claude Rous, Carla Perotti,   Peter Valentin, Bboy Cap, Tony Flower, e saranno aperti a vari livelli di danzatori professionisti e non.

Come sempre il Festival sarà corredato da molte testimonianze tra cinema e documentario, tra cui  “La voce di Pasolini” docu-film del 2005 (tratto dalla sceneggiatura  Porno Teo Kolossal di Pasolini ) diretto da Mario Sesti e Matteo Cerami, con la voce fuori campo di Toni Servillo.

A settembre invece si svolgeranno una serie di conferenze e incontri tra Cagli, Pesaro e Macerata dedicate al tema del Festival: Antonio Faeti ”Il periodo bolognese di Pasolini  e i suoi primi romanzi’’  (4/09) ,  Don Giorgio Giorgetti,  Roberto Chiesi “Il Vangelo secondo Matteo – aspetto teologico” (25/09),  Silvia Cupini,  Don Raffaele Mazzoli  “La pittura  e la religiosità in Pier Paolo Pasolini’’ (02/10), Luigi Livi “La musica in Pier Paolo Pasolini’’  (09/10), Massimo Puliani “Multimedialità e teatro in Pier Paolo Pasolini” (30/10)

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