La rinascita del quadro dimenticato

È stato sorprendente riscoprire di nuovo tutta la bellezza di un dipinto dimenticato e danneggiato dalla guerra: “Madonna col bambino, Sant’Andrea e teoria di angioletti” è stato ieri restituito ai Musei Civici di Pesaro, dopo il restauro reso possibile grazie al voto dei soci di Coop Alleanza 3.0 per l’edizione 2019 di Opera Tua, il progetto della Cooperativa che sostiene la cultura, attraverso la valorizzazione e il recupero di capolavori locali.

«Un’opera dimenticata, che aveva ancora delle schegge di bomba nella cornice», ha commentato ieri con emozione l’assessore alla bellezza Daniele Vimini che insieme ad Antonello Delle Noci e all’amministrazione pesarese aveva sostenuto fortemente la candidatura al restauro, votata a giugno del 2019 da molti consumatori. «Potremmo pensare di farne un simbolo dell’arte recuperata, contro la follia della guerra che ha distrutto centinaia di opere dell’inestimabile patrimonio italiano. – prosegue Vimini – Ci siamo meravigliati dalla velocità e dalla qualità del restauro che ci permette di raccontare un’altra parte di territorio: nella chiesa di Sant’Egidio a Sant’Angelo in Lizzola, sono presenti 32 dipinti del pittore pesarese Venanzi e questo quadro, di cui inizialmente non era stato individuato l’autore, sarà ora aggiunto al racconto del catalogo curato da Claudio Giardini».

Iniziato a fine settembre, il restauro è stato realizzato dalla ditta Pantone Restauri di Roma e attraverso il sito di Coop Alleanza 3.0 (www.coopalleanza3-0.it), nella sezione dedicata al progetto, è stato possibile seguire tutte le diverse fasi del lavoro di restauro.

Alla conferenza stampa di presentazione hanno partecipato anche Enrico Quarello Coordinatore Direzione Politiche Sociali e Marta Cecconi componente del Consiglio di Amministrazione di Coop Alleanza 3.0, Enrico Bressan presidente di Fondaco Italia e il restauratore Luca Pantone.  Francesca Banini,  per i Musei Civici, ha sottolineato come il restauro abbia messo in evidenza la concreta possibilità dell’attribuzione al pittore pesarese, grazie all’analisi stilistica dell’opera e a due fonti documentarie attendibili che ne hanno individuato particolari inequivocabili.

La pala d’altare, che proviene da una chiesa pesarese, è stata dunque attribuita al pittore pesarese Giovan Battista Venanzi (Pesaro, 1627-1705). Sporca e con numerosi fori, strappi e diverse cadute di colore, dopo le consuete verifiche preliminari la tela è stata sottoposta subito ad un’attenta pulitura, cui è seguita un’indagine magnetometrica e il rimontaggio su un nuovo telaio estensibile e pulito. Si è poi proceduto alla prima verniciatura, al reintegro materico delle piccole e medie lacune del substrato pittorico e al reintegro cromatico delle stuccature. A causa delle pessime condizioni di conservazione dell’opera, il santo raffigurato accanto alla Vergine col Bambino era stato erroneamente identificato con San Giuseppe ma si tratta di Sant’Andrea apostolo. La pulitura e il restauro del dipinto hanno infatti reso maggiormente visibile la schiera di piccoli angeli che sorregge lo strumento del martirio. Il dipinto è stato temporaneamente collocato all’ingresso dei Musei Civici per permetterne una visione privilegiata e accurata.

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