la Rossini Pop Orchestra incontra Jacko

Una nuova sfida per la “premiata ditta” composta dalla Rossini Pop Orchestra, il maestro Roberto Molinelli e l’autore dei testi Claudio Salvi, che dopo gli omaggi ai Pink Floyd, ai Queen e ai Led Zeppelin passando per Battisti, Mina e i Beatles, propongono venerdì 6 aprile al Teatro Rossini di Pesaro un altro affascinante crossover: “Michael Jackson – Il re del pop”, ultimo appuntamento di Sinfonica 3.0

La singolare riscrittura musicale è ad opera di Roberto Molinelli, compositore e direttore d’orchestra tra i più geniali e interessanti del panorama italiano.

Come è caduta la scelta su Michael Jackson?

<È venuta di conseguenza, visto che stiamo “attraversando” tutte le grandi star della musica pop. Quest’anno la novità è la sinergia con una scuola di danza che si sposa bene con Jackson. Ovviamente, come sempre, il progetto non prevede delle cover, ma un lavoro che preservi la memoria di questo artista con l’ausilio di un’orchestra sinfonica.>

Parliamo del suo lavoro sulla musica pop…

<Il discoro su Michael Jackson è particolarmente interessante perché lui, oltre ad essere un personaggio molto caratteristico, ha segnato l’evoluzione della disco-music creando un genere diverso: ha elevato questa musica, nata solo per ballare, alla stregua di altre canzoni importanti che hanno segnato la storia della musica pop.>

Che cosa significa ri-arrangiare la musica pop per orchestra?

<Certi ritmi “groove” sono normali per una band, ma non per un’orchestra sinfonica: a questo proposito vorrei sottolineare la versione che faremo di Human Nature, scritta da Jackson con i Toto, che propone dei ritmi che sono tra i più distanti da quelli di un’orchestra sinfonica. L’orchestra si mette in dialogo con gli strumenti tipici di una band: la mia riscrittura va a ricercare proprio la capacità dei professori di non essere solo classici, unendo il repertorio moderno con uno stile esecutivo che non è prettamente legato alla musica di repertorio.>

Tra i tanti crossover qual è quello che l’ha appassionata di più?

<Cerco sempre l’originalità in queste versioni, dove le canzoni sono solo il punto di partenza. Quello su Battisti è stato particolarmente gratificante perché non c’erano cantanti ed è stato un vero concerto per pianoforte e orchestra, il ché ha scatenato al massimo la mia vena creativa di compositore.>

L’accostamento più difficile invece?

<Lo “sforzo” maggiore è stato decisamente quello con i Led Zeppelin: la band più lontana in assoluto da un’orchestra sinfonica! Le loro canzoni hanno una potenza in decibel incredibile: è quasi una musica “muscolare”, potente e marcata. Quella è stata una vera sfida!>

Il suo lavoro la porta spesso all’estero?

<Sì, vengo dal Cremlino e tornerò in Russia, poi sarò a Malta e in Giordania. A settembre è prevista la registrazione di un disco per Naxos con due mie inedite composizioni: un progetto prestigioso di cui sono molto contento.>

Il Molinelli compositore è apprezzato da molti per le sue partiture così originali e innovative..

<Sono particolarmente felice quando i complimenti mi arrivano anche da non addetti ai lavori: come diceva Mozart, cerco di comunicare anche a chi non è un musicista la sensazione di bello senza che lui ne capisca il perché.>

Sul palco anche l’attore Giuseppe Esposto, le bellissime voci di Clarissa Vichi e Mattia Sciascia come solisti e Valentina Ariemma e Sara Gambaccini ai cori, oltre al corpo di ballo di Atelier Danza Hangart con le coreografie di Ilaria Barzetti. Tutti i più grandi successi di Jacko riletti in una specialissima rielaborazione a cura del Maestro Molinelli, in un tributo a una star che ha lasciato un segno indelebile nella storia della musica, entrando nel mito. Info: Teatro Rossini 0721.387621

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