La vita ferma di Lucia Calamaro

In scena giovedì 5 aprile al Teatro Sperimentale di Pesaro, il sorprendente e delicato, poetico e commovente spettacolo, scritto da Lucia Calamaro, “La vita ferma”, nell’ambito del progetto multidisciplinare e itinerante della rassegna TeatrOltre.

Uno spazio mentale dove si inscena uno squarcio di vita di tre vivi qualunque, padre, madre, figlia, attraverso l’incidente e la perdita. Una riflessione sul problema del dolore-ricordo, sullo strappo irriducibile tra i vivi e i morti. Un dramma di pensiero in tre atti che accoglie, sviluppa e inquadra il problema della complessa, sporadica e sempre piuttosto colpevolizzante, gestione interiore dei defunti. “La vita ferma” è in grado di maneggiare il tragico con una disperata ironia, usando la leggerezza non per annullare il dramma, ma per accarezzarne i contorni sfrondandone tutte le retoriche. La Calamaro, una delle migliori scrittrici italiane, intelligente e mai banale, riesce a trovare una linea di racconto leggera pur narrando del distacco dalle persone care, cui si rimane avvinti ed emozionati nel racconto dei tre protagonisti.

<La sua gestazione – afferma la stessa Calamaro – ha avuto in me i tempi faticosi della rivelazione lenta e sommersa, abbordando quel dramma che il pensiero non sa, non vuole, non può gestire. Per arrivare a centrarne il “dramma di pensiero” ho buttato via più materiale di quello che resta. Ma il resto, quello che rimane, è per me il punto ultimo di concentrazione di un racconto che accoglie, sviluppa e inquadra il problema della complessa, sporadica e sempre piuttosto colpevolizzante, gestione interiore dei morti. Non la morte dunque, e non il problema del morire e di chi muore, che sappiamo tutti risolversi sotto la misteriosa campana del nulla, che strangola sul nascere ogni comprensione. Ma i morti, il loro modo di esistenza in noi e fuori di noi, la loro frammentata frequentazione interiore e soprattutto il rammendo laborioso del loro ricordo sempre così poco all’altezza della persona morta, così poco fedele a lei e così profondamente reinventato da chi invece vive.>

Lo spettacolo è interpretato da Riccardo Goretti, Alice Redini, Simona Senzacqua.

Info e biglietti Teatro Sperimentale 0721 387548 dalle ore 10 alle 13 e dalle 17 a inizio spettacolo previsto alle ore 21.

 

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