La WunderKammer a Pesaro

Il primo appuntamento 2018, il 7 gennaio alle ore 18, della Stagione dell’Ente Concerti prevede il debutto a Pesaro della WunderKammer Orchestra che apre al Teatro Rossini le celebrazioni per il 150° anniversario della morte del “Cigno di Pesaro”. Musiche di Rossini, Schubert e Beethoven con la direzione di Carlo Tenan e Paolo Marzocchi al pianoforte. Dopo l’esordio a Lampedusa e il successo al Palazzo Ducale di Urbino la WunderKammer Orchestra (ensemble da camera facente capo alla omonima Associazione) debutta finalmente nella “Città della Musica”.

Le Wunderkammer, antesignane dei moderni musei, erano i luoghi dove i re, ma anche gli studiosi o gli uomini di cultura, come il filosofo gesuita Athanasius Kircher, conservavano gli oggetti straordinari e meravigliosi riportati da paesi lontani (le cosiddette mirabilia), reperti naturali con caratteristiche eccezionali (i naturalia), oppure macchine ingegnose prodotte dall’uomo, come gli automi o le macchine geocicliche (gli artificialia).
<La Wunderkammer – spiega il Maestro Marzocchi – è la metafora perfetta del luogo in cui ogni bambino conserva i suoi tesori, gli oggetti significanti della sua vita: il sasso dalla forma strana, la foglia secca, la piuma di gabbiano. L’idea di gioco, di stupore, insieme a quella importantissima dell’infanzia, che è l’età delle cose superflue ma (esattamente come la musica) indispensabili al tempo stesso.>

Una musica da camera delle meraviglie?

<La WKO è un’orchestra non orchestra, un progetto che cerca di spingere al limite il concetto di musica da camera. Abbiamo levato tutte le masse di un’orchestra sinfonica, lasciando però tutti gli strumenti. Ovviamente abbiamo dovuto fare delle trascrizioni: io ho orchestrato il concerto di Batllo per cercare di riequilibrare i pesi. L’effetto funziona, ed è possibile ascoltare il concerto di Beethoven con tutti i suoni giusti e con tutte le armonie, suonato da 12 persone.>

La WunderKammer parte da una struttura precisa?

<Il primo concerto è stato quello di Lampedusa, ad aprile del 2017, ma era già da un anno che cercavamo di mettere a punto la macchina, perché avevamo deciso di partire non tanto dal progetto artistico, ma costruendo una struttura che consentisse forma e sostanza insieme a credibilità e stabilità. I contenuti li avevamo e questo ci ha poi permesso di muoverci subito per l’attività.>

Portare un pianoforte a Lampedusa: un’esperienza bellissima?

<Da 4 anni lavoro a Lampedusa, ma questo è stato davvero un exploit bellissimo anche per i lampedusani che non vedevano un’orchestra dagli anni 70! Lì abbiamo anche fatto in modo che l’istruzione musicale parta dalla scuola media e abbiamo avviato progetti condivisi con altri musicisti.>

Gli obiettivi della WKO?

<Tra gli obiettivi della WKO c’è proprio quello della divulgazione: portare la musica sinfonica e il teatro musicale dove normalmente un’orchestra tradizionale ha difficoltà a esibirsi per ragioni logistiche, di budget o semplicemente per la minor consuetudine di alcune fasce di pubblico per questa forma di espressione artistica.>

Occorre anche uno studio particolare sulle musiche?

<Abbiamo creato un’orchestra “disidratata” e se vogliamo suonare Rossini o Beethoven dobbiamo riorchestrare le partiture per esprimere tutti i “colori” e i “timbri” di un’orchestra tradizionale.>

Qualche anticipazione sul concerto di Pesaro?

<Il Concerto di Beethoven sarà arricchito da un episodio sperimentale: una “Cadenza Concertante”, in cui approfittando del momento convenzionalmente riservato al solista nei concerti classici, il pianoforte intreccerà un dialogo contemporaneo con gli altri strumenti sui temi beethoveniani.>

Diverse città hanno sposato questo progetto, tra cui Ancona?

<Ad Ancona saremo in cartellone per la chiusura della stagione 17-18 degli Amici della musica con un concerto che si riallaccia a quello di Lampedusa, dove eseguiremo Rossini, Bach e Beethoven. Il rapporto dovrebbe anche continuare con altre residenze con lo scopo di produrre nuova musica.>

Esistono anche “esperimenti” particolarmente curiosi…

<Sì, quello con Paolo Fresu: per la prima volta ho scritto musica per un jazzista e lui per la prima volta si è ritrovato a suonare musica contemporanea. Abbiamo fatto un concerto al Mast di Bologna per suoni concreti, con suoni di macchine automatiche spazializzati, un quartetto d’archi, un sassofono, un contrabbasso, un cornetto rinascimentale e Paolo Fresu che suonava il flicorno e la tromba..!>

Rossini aprirà il programma con l’esecuzione della Sinfonia de “Il barbiere di Siviglia” nella orchestrazione per WKO di Carlo Tenan, direttore musicale dell’ensemble. Seguiranno, di Franz Schubert (1797-1828) le 18 Deutsche Tänze op. 33 (sempre nella elaborazione per WKO di Carlo Tenan che sarà sul podio) e, di Ludwig van Beethoven (1770-1827), il Concerto n.3 in Do minore op.37 per pianoforte e orchestra (orchestrazione per WKO di Paolo Marzocchi, direttore artistico della WKO, che sarà al pianoforte). Come da tradizione della WKO si annunciano sorprese nei fuori programma che seguiranno.

Info: Ente Concerti 0721.32482 – Teatro Rossini 0721.387620 (0721.387621 biglietteria)

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