Letteraria a Fano: anticipazioni

È dedicata alle opere della scrittrice Irène Némirovsky la serata organizzata da Letteraria, l’associazione che organizza il Premio omonimo, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Fano. “Maternale. Irene e Jezabel” è la lettura scenica in programma alla Sala Verdi del Teatro della Fortuna di Fano, sabato 12 maggio (inizio ore 21.15), scritta da Maura Maioli, ideatrice del Premio Letteraria, ed interpretata da Francesca Macci e Ester Torresi. Dalle pagine di “David Golder”, “Il ballo”, “Jezabel” e “La nemica”, Maura Maioli ricostruisce il rapporto antagonistico tra madri e figlie, uno dei temi ossessivi della Némirovsky. Una replica dell’evento sarà all’interno della rassegna itinerante “Impronte femminili” nella straordinaria cornice dell’Abbazia di Lamoli il 20 maggio prossimo.

In attesa delle giornate di letteraria, una serata speciale?

<Decisamente speciale: la Némirovsky è una grandissima scrittrice che dopo aver avuto una grande notorietà negli anni ‘20/’30 è stata dimenticata, fino ad una ventina di anni fa, con la riscoperta del libro da cui trassero poi il film “Suite Francese”, diretto da Saul Dibb.>

Ma la sua scelta cade su altri testi della scrittrice russa?

<Sì, mi occupo di quei romanzi che la resero popolare al suo tempo e in particolare di Jezabel, che mi ha folgorato sia per la sua penna affilatissima, sia per il tema ossessivo, che ricorre in moltissimi suoi scritti, ovvero il rapporto antagonistico madre e figlia. Per la prima volta mi sono cimentata nella scrittura di un testo non originale: una polifonia in cui la narrazione principale tiene conto, da una parte, del periodo storico e delle suggestioni letterarie in cui è vissuta e, dall’altra, viaggia attraverso le sue parole, in questa guerra tra generazioni.>

Letteraria sta dunque creando nuovi appuntamenti e collaborazioni?

<A parte avere ormai fidelizzato i lettori giovani, con numeri altissimi, così come gli editori che, rispetto alle edizioni precedenti non abbiamo nemmeno dovuto sollecitare, c’è stato un aumento di collaborazioni che ogni anno ci rafforzano: dal rapporto con Treccani all’associazione nazionale dei bibliotecari e, quest’anno, anche Fano Jazz.>

Una rete cittadina solidissima?

<Esattamente come ci si auspica negli incontri sugli “stati generali della cultura”: Letteraria riesce a fare rete.>

Cosa accadrà con Fano Jazz?

<Fano Jazz ci consente di occupare uno spazio all’interno del festival estivo per fare dialogare musica e libri e noi gli abbiamo chiesto una collaborazione durante le giornate di Letteraria a ottobre.>

Ma non finiscono qui le novità?

<Infatti: oltre ad essere attualmente presenti al Salone del Libro di Torino, l’altro appuntamento di Letteraria in città sarà il 10 giugno, quando incontreremo il Premio Strega. Il gruppo di lettura della Memo di Fano fa parte del Premio Strega e due dei testi che sono in concorso a Letteraria vi partecipano, insieme ad uno degli autori storici del nostro premio come Marco Balzano. Pertanto l’evento comprenderà due generazioni di lettori che si confronteranno sugli stessi testi.>

 

 

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