letteratura, musica e comicità: mix esplosivo

Se esistesse davvero una commissione del Ministero che per elevare il livello culturale dei comici, li chiamasse, almeno una volta all’anno, a “subire” un esame con tanto di inviato in sala che valuta tale crescita e stabilisce se far passare l’esame al malcapitato comico di turno, forse ne guadagneremmo tutti in qualità. David Riondino e Dario Vergassola questo si sono inventati per narrare la struggente storia d’amore di Marguerite/Violetta, protagonista dei due capolavori La Dama delle Camelie e la Traviata, nello spettacolo proposto al Comunale di Cagli, accompagnati in scena dalle musiche della celebre opera eseguite egregiamente da Fabio Battistelli al clarinetto, Augusto Vismara al violino e Riviera Lazeri al violoncello, con le arie più famose cantate dalla brava Beibei Li.

David Riondino, nei panni del colto dicitore, tenta dunque di “istruire” il malcapitato Dario Vergassola, tutt’altro che  “ignorante”, ma capace di interpretare benissimo il ruolo del disturbatore, dissacratore, dello scolaro svogliato, che fa di tutto per “deviare” la storia su altri binari.

“La Traviata delle Camelie – Marguerite e Violetta: donne sull’orlo di una crisi respiratoria” miscela letteratura, musica e comicità, che ben si sposano, in un giusto e calibrato equilibrio, rendendo divertente e affascinante al tempo stesso, la storia così struggente di un amore di rara purezza e sincerità, che dall’altra parte lancia anche una feroce critica alla società borghese e ai suoi pregiudizi. E sono proprio i parallelismi con il contemporaneo lo spunto fondamentale per le ciniche battute d’attualità di Vergassola,  relegato in un banco, che viene anche coinvolto nell’interpretazione del ruolo del padre di Alfredo e, man mano che si sviluppa il racconto, sembra quasi cedere e farsi trascinare nel vortice dei fatti che si fanno via via più concitati. Riuscirà Riondino a condizionarlo? Non sveliamo il finale, ma Vergassola stupirà gli spettatori con le sue inattese “conclusioni”.

L’inossidabile coppia ha proposto una performance divertente e coinvolgente: la musica affascina e completa il testo, là dove la parola non arriva e la cantante emoziona celebrando le più belle e famose arie dell’opera di Verdi. Ne usciamo tutti più “ricchi” con il piacere di esserci divertiti, imparando a “leggere” un classico da un punto di vista sicuramente curioso e inusuale.

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