Luca Rossi/Luke Rhodes e il suo video… spaccatutto

Ha 21 anni, viene da Pesaro e ha deciso di fare il musicista: dopo la pubblicazione del singolo “Missed it” si prepara alla messa on line del videoclip in uscita il 10 gennaio, dove per l’occasione, armato di mazza da baseball e tuta da lavoro, distrugge completamente una stanza. Stiamo parlando di Luca Rossi, in arte Luke Rhodes, che ha deciso di realizzare un album tutto suo attraverso una campagna di crowfounding sulla piattaforma Musicraiser.com.

Trasferitosi a Roma da 3 anni, Luca/Luke viene dalla città della musica, dove ha studiato al Liceo Musicale Marconi: «Le prime canzoni le ho scritte a Pesaro, – racconta – sia prima che dopo il Liceo. All’inizio erano in italiano, poi sono passato all’inglese, dove mi trovo molto meglio». Ma la sua passione è iniziata a 3 anni: «Ero affascinato da De André, poi crescendo ho ascoltato anche altri, ma pochi hanno colpito la mia immaginazione. Al Liceo si è aperta la mia passione per gli stranieri e per il rock, come ad esempio Avril Lavigne e successivamente gruppi come i Green Day, fino a quelli un po’ più di nicchia».

Tutto ruota intorno alla chitarra, che gli fu regalata a 5 anni, come racconta anche nel divertente video “Drow my life” che ripercorre tutta la sua vita. «In realtà ho iniziato a cantare senza nemmeno accorgermene, prendevo i consigli dai miei cugini e cercavo di emularli. Poi, attraverso lo studio, ho scoperto il mondo classico, anche se contemporaneamente mi sono interessato al pop, soprattutto per poter vendere quello che scrivevo! Da una parte è stato un percorso inconsapevole, ma dall’altra la riconferma di quello che avrei voluto fare nella vita».

Ora ha cambiato nome e look: «Inizialmente mi chiamavo solo Luke, anche perché Luca Rossi non è che suona proprio benissimo, ma di Luke ce ne sono migliaia e non era indicizzabile sul web, così mi sono messo alla ricerca di cognomi: Rhodes viene da luoghi rurali e mi ricorda la mia Montecchio, oltre a ricordare anche il rosso. I capelli blu sono un residuo della mia parte punk rock, ho sempre voluto farlo ed ora era il momento».

Il suo progetto nasce con l’intento di attirare l’attenzione di etichette discografiche ormai sature di progetti da strutturare da zero, presentando in questo caso del materiale praticamente già pronto per essere distribuito e soprattutto innovativo e di qualità. La sua musica parte dal rock con influenze anglosassoni. «I testi rimangono il più profondo possibile: li vesto in apparenza da canzonette, ma parlano di esperienze molto personali che si discostano dall’argomento “amore” dove è stato già detto tutto. Scrivere mi ha sempre aiutato a mettere un punto alle mie esperienze, sia positive che negative, per ripartire. Missed it si ispira alla delusione della mia mancata partenza per il Canada».
«Sono molto contento di aver incontrato Sam Wells, produttore che abita a La Spezia e che mi ha suggerito di registrare questo disco di lancio. Insieme abbiamo realizzato un prodotto di qualità che funziona molto bene».

Una volta definito lo stile musicale e terminato il lavoro in studio, si è passati al video: «L’idea era semplice: spaccare tutto! Ovviamente poi con Simone Albano e Cinzix che si sono occupati della regia del montaggio, abbiamo definito una storia che rappresentasse al meglio ciò che sta dietro il testo della canzone: in fondo distruggere una stanza in maniera controllata è davvero complesso!».

Il meccanismo è semplice, se i fan lo faranno arrivare all’obiettivo economico prefissato, riceveranno le ricompense che hanno scelto. Alla base c’è sempre il disco, distribuito per lo più digitalmente attraverso un codice per scaricarlo. Un’altra particolarità? È stampato su un adesivo!

qui il link al brano
https://www.youtube.com/watch?v=OPdiqSlGnWM

 

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