Il Lungoviaggio di Irene Grandi

È un “Lungoviaggio” in cui video, musica, fotografia e voce concorrono a creare un’opera visionaria: in scena al Sanzio di Urbino, giovedì 19 aprile, un singolare “fotoconcerto” che vede protagonisti Irene Grandi e i Pastis. Videocanzoni in una simbiosi tra chitarre, pianoforte, macchina fotografica, canto, dove la musica prende forma dall’interazione viva con quel che accade nei video in un dialogo tra canzoni e personaggi filmati. Frammenti del reale costituiscono il punto di partenza per la costruzione di videocanzoni in una simbiosi tra chitarre, pianoforte, macchina fotografica, canto, dove la musica prende forma dall’interazione viva con quel che accade nei video mentre sul palco Irene Grandi, accompagnata da Marco e Saverio Lanza dei Pastis, dialoga cantando con persone e personaggi filmati in un momento in cui esprimono una musicalità interiore inconsapevole, ma proprio per questo autentica rappresentazione della loro essenza e unicità. Uno spettacolo atipico in cui le immagini “si suonano e si cantano”, dove ogni opera messa in scena rappresenta un viaggio. Una nuova creativa collaborazione per la Grandi, che vanta innumerevoli incontri con alcuni dei più grandi musicisti italiani e stranieri.

Irene, come è avvenuto l’incontro con i Pastis?

<Prima di tutto dal punto di vista musicale: ho lavorato con Saverio che è anche compositore. Poi sono andata a vedere il loro spettacolo che, inizialmente, viveva in una veste più intimista, dove video e musica si sposavano così “naturalmente”. Ne sono rimasta affascinata: l’idea del reale che diventa musicale con il ritratto di persone nella loro musicalità inconsapevole. Quando mi sono prodigata in complimenti hanno deciso di farmi uno dei personaggi dei loro ritratti…>

Così è nata la collaborazione?

<Si è provato a scrivere una canzone e a fare il mio primo filmato con loro: quella è stata la prima fase, poi sono andata ad integrare tutti o gran parte dei video così creati, diventando come il traghettatore di questo vascello che arriva dall’America alle Indie, alla Sicilia e viaggia in tutto il mondo. Io commento con la mia musica tutte le tappe di questo viaggio.>

E’ inevitabile che venga in mente “prima di partire per un lungo viaggio”…

<Il viaggio è un tema a me molto caro: quella canzone ha segnato in me un primo cambiamento, la maturazione musicale e la ricerca del testo. Infatti questo viaggio non è solo geografico, ma è rivolto anche alle persone che ci hanno segnato, incontri importanti come Tiziano Terzani, Martin Luther King, ma anche coloro che abbiamo accanto, persone semplici. E’ un viaggio anche di introspezione, il modo in cui ora mi piace viaggiare, con meno ribellione forse, ma maggiore consapevolezza.>

E qual è il lungo viaggio di Irene fino a qui?

<Un viaggio con tante tappe, anche sognate, che sono diventate realtà, tanti incontri e collaborazioni. Mi sto plasmando e trasformando io stessa: come diceva Vinicio de Morales “la vita è l’arte dell’incontro”. La musica, a maggior ragione cambia, si sviluppa e matura grazie a questi incontri a cominciare dai Pastis che mi hanno aperto orizzonti anche come autrice. Questi video mi ispirano anche a parlare di altro, suscitano storie, non si può sempre parlare di sé.>

Molti gli incontri che l’hanno segnata, anche quello con Pino?

<Innumerevoli ricordi che restano insieme alle belle canzoni: “Se mi vuoi” è una di queste e sarò felice di partecipare all’evento del 7 giugno per ricordarlo insieme a tanti colleghi, a Napoli.>

Un lungoviaggio, per arrivare…?

<La meta è l’amore, perché l’amore, al di là di quello romantico, vive in quello che si fa, quello che si crea, con le persone che si incontrano. Da giovani esiste la felicità di essere su un palco, quando si cresce ti rimane di più il percorso, lo scrivere. Amare ogni disco, ogni momento di questo viaggio, è forse più importante della meta che è già il come affronti il viaggio.>

Info: Teatro Sanzio 0722 2281

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