Negativa: la nuova graphic novel di Alessandro Baronciani

Definirlo creativo è davvero poco: Alessandro Baronciani è un’esplosione di idee. Dopo il successo di “Le ragazze nello studio di Munari”, il fumettista, illustratore e musicista pesarese di fama nazionale, torna in libreria con un romanzo grafico inedito per BAO Publishing: “Negativa”, che sarà presentato dallo stesso autore martedì 18 dicembre alle ore 18,30 alla libreria Il Catalogo di Pesaro, insieme a Jacopo Nacci. È la prima volta che Baronciani affronta una storia horror: Negativa è una graphic novel noir sul potere dell’immagine che racconta luci ed ombre della vita di Stella, una bellissima fotomodella che perde la sua ombra.

All’interno del libro c’è questa frase “Un’immagine diventa una storia”: è nata da un’immagine l’idea di questa storia?

«Sì. Il libro è nato pensando a cosa è oggi un’immagine fotografica: il potere che abbiamo tra le mani di poter scattare foto senza avere più il negativo, la parte in cui viene racchiusa la finzione della foto. Senza il negativo le foto sono vere e false contemporaneamente. Ora fare fotomontaggi credibili è all’ordine del giorno, quindi è sempre più difficile distinguere il bene dal male e iniziamo a dubitare di queste immagini».

Chi è Stella, la protagonista?

«Stella è una fotomodella, la più fotografata al mondo. Da questo nasce il fatto che la sua ombra si stacca da lei, come per Peter Pan, e diventa un punto di luce in mezzo all’oscurità».

Un artista creativo è dire poco per definirti: anche questo è un libro avvolgente, ricco di stimoli: pagine che si aprono, pagine tagliate e tante suggestioni…

«Ho sempre lottato con gli editori per avere una storia a fumetti come volevo io. La panoramica di una scena deve essere piena e consentirti di vederla tutta, aprendo la pagina. Questo editore mi ha dato carta bianca ed è stato bello rendere un libro un oggetto non di tutti. È l’emozione che provavo quando leggevo i libri per bambini: più cresci e più ti tolgono le immagini e allungano il testo, fino ad arrivare ai libri senza immagini»

È vero: Negativa è come un libro pop up per bambini…

«È una graphic novel data agli adulti: la meraviglia di raccontare cose non più per bambini, ma con lo stesso metodo divertente…»

Più di una volta mi sono ritrovata a tornare indietro e, appena finito ho sentito il desiderio di rileggerlo di nuovo, tutto d’un fiato…è questo quello che volevi?

«È un libro “doppio” in tutti i sensi: sul dualismo, sulla contrapposizione delle cose, bianco e nero, negativo e positivo. Tutti i riferimenti sono due volte nel libro e quindi è giusto che anche la lettura sia doppia».

Hai spiazzato i tuoi lettori con una storia horror?

«Non avevo mai disegnato prima cose di questo genere: qualcuno mi ha detto che gli ha fatto più paura vedere me che disegno queste cose che il libro stesso. Ma si gioca molto sulla sinestesia: io non so qual è il dolore di una testa tagliata, ma quello del dito che si taglia con la carta sì, come tutti».

Da musicista, che colonna sonora immagini per Negativa?

«Ho chiesto ai Be Forest, ma ancora non l’hanno completata, il libro è uscito appena un mese fa. In ogni caso immagino tanta roba dark, triste».

E cosa ascoltavi mentre ci lavoravi?

«Ho ascoltato Guido Brualdi, che oltretutto mi ha dato anche una mano a fare il libro: un sacco di dischi. Quando lavoro non vado su internet ma ascolto tutti i dischi che ho in casa, la radio, le persone che parlano mi deconcentrano».

Tra i tuoi recenti lavori, anche un progetto grafico su Rossini?

«Sì, in collaborazione con il comitato del 150esimo: mancava una graphic novel legata a Rossini, un libro divulgativo per tutte le età. L’ho realizzato con Feltrinelli Kids con gli straordinari testi del pianista e direttore d’orchestra Matthieu Mantanus: una storia giallo-thriller ambientata al Teatro Rossini. Presto lo presenteremo».

 

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