Paintheatre: la pittura dal vivo

Pittura, musica e poesia riunite in un evento unico che racchiude il senso dell’Arte a tutto tondo: domenica 8 dicembre, alle ore 18, il palco del teatro Comunale di Gradara ospita “Paintheatre” che vedrà protagonisti il pittore Giuliano Del Sorbo, i musicisti Telios De Lorca, ovvero Marco Cesarini (chitarra, basso ed elettronica) e Davide Mazzoli (batteria ed elettronica) e il poeta Gianni D’Elia

“Paintheatre” è “teatro della pittura”, ma anche “teatro del dolore”: è questa l’idea performativa che accompagna l’intero percorso artistico di Giuliano Del Sorbo nata per offrire la possibilità ad ogni persona di entrare nello studio di un pittore ed assistere, “in diretta”, al suo lavoro quotidiano, alla sua creazione, al suo “errare”: quindi alla sua ricerca, ma anche al suo errore. Compagni di viaggio dell’azione pittorica di Del Sorbo sono, da sempre, la musica (qui affidata alle suggestive sonorità dei Telios De Lorca, duo marchigiano tra i più interessanti del giovane panorama musicale del momento) e la parola poetica che sarà “messa in scena” direttamente dalla voce dello stesso autore Gianni d’Elia, uno dei più grandi poeti contemporanei viventi. D’Elia leggerà alcune sue composizioni già edite, ma regalerà al pubblico presente anche alcuni nuovi versi inediti.

Un modo per fare vivere in prima persona la nascita di un’opera e di una mostra: «Difficilmente il pubblico ha modo di vedere l’artista nel suo atto creativo: in questo modo, e alla mia maniera, farò vivere tutta l’emozione del percorso di un quadro, permettendo agli spettatori di respirare l’aria di uno “studio d’arte” e l’atto della creazione».

D’altronde, le emozionanti performance “acrobatiche” di Del Sorbo hanno tenuto con il fiato sospeso migliaia di spettatori: da quella del 2008 proprio a Gradara, come ha ricordato il sindaco Filippo Gasperi, in occasione della mostra di Fiorucci, in cui si era calato dalla torre del castello per dipingere una tela verticale in omaggio agli innamorati, alla grande tela di 10 metri per 6 dipinta a Roma nel 2009, per il centenario del Futurismo su palazzo Wedekind. Ora la sua pittura riprende le linee degli inizi della sua carriera con “Paintheatre” dove la T gioca tra teatro e pena: «La pittura e il teatro hanno il senso della sofferenza e del dolore, che fanno pare della nostra vita. L’arte serve a trasformare il dolore in qualcosa di bello, un dolore che guarisce perché l’arte è una cura».

Al termine della performance le tele pittoriche realizzate in teatro saranno esposte nel nuovo spazio dedicato all’Arte aperto nel borgo medievale di Gradara, fino all’8 gennaio. «Arte nel senso ampio del termine quella che è all’interno di Piano B perché i suoi linguaggi possono variare dalla pittura, alla grafica, al disegno, alla scultura, ai video performance artistici, all’artigianato come oggetti ceramici, alla poesia, scritture, letture, musica, suoni, workshop e altro. – ha commentato Margherita Baldelli, curatrice di PianoB, Aperto da poco ma ideato per creare eventi e ospitare degli Artisti che ci accompagneranno nella loro personale rappresentazione del mondo».

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