Personaggi misteriosi per confidenze fatali

Un avvincente intreccio di incontri apparentemente casuali dove violenza, inquietudine e comicità serpeggiano dentro rapporti d’amore: in scena al Sanzio di Urbino, lunedì 14 gennaio, per la prima volta in Italia, il testo di Mario Diament “Cita a ciegas” (confidenze fatali), con 5 personaggi misteriosi interpretati da Gioele Dix, Laura Marinoni, Elia Schilton, Sara Bertelà, Roberta Lanave e diretti da Andrée Ruth Shammah.

Un thriller appassionante, abitato da personaggi inquietanti, misteriosi e a tratti inaspettatamente divertenti che ha letteralmente folgorato la Shammah e lo stesso Dix fin dalla prima lettura del testo. Una storia di grande rigore, in un insieme di rimandi e coincidenze. «Un mondo che prende forma al di là delle parole, della pagina. Volevo sottolineare questa capacità del testo di andare dentro la vita, e oltre la realtà» ha affermato la regista. Come Borges, che crebbe parlando e scrivendo in inglese e spagnolo e visse in diversi paesi, Diament è uno scrittore interculturale, un emigrato e un esule che scrive della e sull’Argentina, sull’identità e l’isolamento, come fece il grande poeta argentino.

Gioele Dix interpreta un famoso scrittore e filosofo, chiaramente ispirato all’autore argentino Jorge Luis Borges

Un testo inedito per l’Italia?

«Sì, è stato molto rappresentato in Sudamerica e anche a Parigi, ma mai qui. Appena lo abbiamo letto abbiamo colto il potere fortemente evocativo della parola. Una commedia, un po’ noir: c’è il mondo di Borges, i destini che si incrociano in un bellissimo intreccio di storie. I dialoghi sono potentissimi».

La regista lo ha definito un testo che va dentro la vita e oltre la realtà….

«Assolutamente azzeccata come definizione: dentro la vita perché è molto immediato identificarsi in questi personaggi, nei loro fallimenti, nelle loro storie; oltre la realtà perché effettivamente si lavora molto sulle ipotesi, sulla fatalità, sul genere di “sliding doors”. L’idea che ogni vita avrebbe potuto essere diversa a seconda delle scelte che uno ha fatto, ma anche l’ipotesi che ci si possa ritrovare davanti ad una seconda occasione».

Ci parla del suo personaggio?

«Il mio è il personaggio centrale, quello che fa un po’ da psicoanalista: racconta storie, dice le sue verità, ma è anche capace di negarle. Apparentemente nulla ha a che vedere con gli altri, ma anche lui farà un incontro destinale e sarà coinvolto nell’intreccio».

Un argomento decisamente molto intrigante?

«Abbiamo fatto ancora poche repliche, ma non c’è una persona che non ci abbia confessato di avere una storia simile da qualche parte: una passione non seguita, una porta che non ha mai aperto. Questo intriga e appassiona molto lo spettatore e mano a mano che la storia si svolge, si scoprono i legami di tutti i personaggi, le loro vite le, loro scelte».

E i vari punti di vista?

«Soprattutto questo è affascinante: la possibilità di vedere la stessa vicenda raccontata da punti di vista diversi. Nella vita succede spesso di avere a che fare con una verità di cui non hai prove specifiche. Non sai come l’ha vissuta l’altra persona. È molto interessante il discorso dei punti di vista, su come percepiamo le cose a seconda del nostro ruolo nella storia».

Il suo è un sodalizio ormai di ferro con Andrèe Ruth Shammah?

«Cosa antica ormai e stiamo parlando anche di un altro progetto. Il Teatro Franco Parenti è una vera e propria casa, molto accogliente, ricca di idee. Andrée ha una grande energia e la capacità di “scavare” in ognuno dei suoi attori, dote molto rara. Amo soprattutto fare le prove con lei, proprio per questo».

Anche lei è regista oltre che attore: nelle Marche sta girando un suo lavoro con Solfrizzi, cosa preferisce tra i due ruoli?

«Come attore cerco di fare scelte mai troppo ovvie per non annoiarmi, ma il lavoro di regista mi piace moltissimo, anche io amo “scavare”. Mi è piaciuto molto lavorare con Solfrizzi, è un attore che si mette in discussione, con tutti i pregi e i difetti dei grandi istrioni: è così che si crea quel legame speciale. Attualmente ho 3 regie in giro per l’Italia e due spettacoli come attore: praticamente…sono dappertutto!».

Per informazioni: biglietteria del teatro 0722 2281. Inizio spettacolo ore 21.

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