Popsophia 2018: Vietato vietare

Se l’anno scorso l’immagine di Popsophia aveva “ghiacciato” Rocca Costanza, quest’anno il viandante che approda alla fortezza, è diventato un rivoltoso e interpreta il giovane studente del maggio francese che lancia la molotov contro la polizia, contro il potere costituito contro l’autorità benissimo rappresentata dalla Rocca.
“Interdit d’interdire” è un divieto di proibizione che ci ha portato a mettere in discussione la validità dei nostri valori, delle nostre opinioni, delle nostre regole. Ma fino a che punto è vietato punire?

“Vietato vietare” sarà il tema di questa edizione del festival, in programma il 6 e 7 luglio con un workshop dedicato agli studenti la sera del 5 luglio.

«Il Tema di quest’anno prende avvio da uno slogan sessantottino che, come tradizione, è un’altra apparente contraddizione, ancora un ossimoro che ci propone conclusioni assurde. – spiega la direttrice Lucrezia Ercoli – Cosa ne è del nostro vivere quotidiano se i limiti, i confini vengono sciolti? A mezzo secolo di distanza, Popsophia racconterà in quale humus si è formato e come si è sviluppata nei prodotti di massa la rivoluzione mondiale del ’68, i cui effetti culturali hanno influenzato ed ancora influenzano profondamente la cultura e la politica contemporanea».

Il 6 luglio (18,30) si aprirà sul tema “La Gioventù”, protagonista assoluta del movimento rivoluzionario del ’68: attesa per la lectio pop “era di maggio” di Giampiero Mughini, che ha dedicato la sua ultima opera alle giornate che lo videro testimone a Parigi. Seguirà Andrea Minuz, che interverrà non solo sul cinema del 68, ma su quei film che fanno parte del nostro immaginario e uscirono nel ‘68 distopico, come, ad esempio, “il pianeta delle scimmie” o il mitico “2001 odissea nello spazio” connessi alle idee del ‘68 proprio perché ci parlano degli stessi turbamenti
Alle 21 “Vulnerabili e liberi”, uno speciale omaggio a una carissima amica e filosofa, ospite di tante edizioni di Popsophia, Monia Andreani. «A Monia Andreani sarà dedicato un ricordo delle edizioni a cui ha partecipato, con incontri sempre creativi, fortunatamente raccolti e documentati da noi. – prosegue la Ercoli – Un video che metterà in luce non solo la sua professionalità, ma evidenzierà anche due concetti fondamentali del suo pensiero: vulnerabilità e libertà, due concetti con cui Monia definiva l’umano, fragile, vulnerabile, aperto all’essere ferito dall’altro.» Alle 21.10 Lectio Pop con Angela Azzaro, che verterà su “Sesso libero” sul tema dell’emancipazione dei costumi e alle 21.30 il Philoshow “Noi siamo i giovani”, inedito spettacolo filosofico-musicale ideato dalla direttrice artistica Lucrezia Ercoli, con ospite Simone Regazzoni.

Il 7 luglio la giornata verterà sull’“Utopia”, ideale della rivoluzione studentesca che ha caratterizzato l’illusione tipicamente giovanile di poter cambiare il mondo. La Lectio Pop delle 18.30 sarà tenuta da Remo Bodei, direttore del festival della filosofia di Modena, che parlerà attraverso un concetto filosofico chiave come quello del limite: come la Società post moderna ha cancellato il limite che invece pervade tutta la filosofia. In quanti ambiti sentiamo l’assenza del limite, sentiamo il desiderio di limite e autorità?
Alle 19 Marcello Veneziani, tratterà de “L’altra parte”, di quel mondo della destra che contestava e cambiava i valori della tradizione. Veneziani che ha recentemente scritto un saggio, che sarà presentato in anteprima a Pesaro, dedicato all’altro ’68, in cui lo scontro tra mondi diversi e parti diversi, la contrapposizione anche violenta e aspra verrà messa in luce: il rovescio della medaglia. Lectio Pop alle 21 con Piero Sansonetti e a seguire il Philoshow “Sogni e incubi”, che animerà la seconda serata del festival avrà come ospite Umberto Curi.

Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti.

Programma dettagliato e info sul sito di Popsophia e sulla pagina Facebook

 

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