Rof XL 2019

Attesa per le 3 “prime” del ricco programma della 40° edizione del Rossini Opera Festival, dedicata a Montserrat Caballé e Bruno Cagli, che si terrà a Pesaro dall’11 al 23 agosto.

Due le nuove produzioni: Semiramide, coprodotta con l’Opéra Royal de Wallonie di Liegi, diretta da Michele Mariotti e messa in scena da Graham Vick, e L’equivoco stravagante, diretto da Carlo Rizzi e ideato da Moshe Leiser e Patrice Caurier. In cartellone anche la ripresa del rarissimo Demetrio e Polibio, nell’allestimento di Davide Livermore, diretto da Paolo Arrivabeni. L’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai si esibirà in Semiramide e L’equivoco stravagante insieme al Coro del Teatro Ventidio Basso; la Filarmonica Gioachino Rossini suonerà in Demetrio e Polibio con il Coro del Teatro della Fortuna M. Agostini.

Un programma intenso che prevede anche l’ormai tradizionale appuntamento con Il viaggio a Reims degli allievi dell’Accademia Rossiniana “Alberto Zedda”. Per festeggiare i suoi 40 anni, il Rof proporrà anche il Gala ROF XL con alcuni tra i maggiori cantanti rossiniani di oggi. L’appuntamento con i concerti prevede: la cantata “La riconoscenza”; le Soirées musicales nella versione orchestrata da Fabio Maestri; due Concerti lirico-sinfonici; due Concerti di Belcanto; il nuovo appuntamento di Rossinimania con gli Italian Harmonists.

Il cast di Semiramide è guidato da Salome Jicia nel ruolo del titolo, accanto a Varduhi Abrahamyan, Nahuel Di Pierro, Antonino Siragusa, Martiniana Antonie, Carlo Cigni, Alessandro Luciano, Sergey Artamonov. Il soggetto è tratto dall’omonima tragedia di Voltaire e fu eseguita per la prima volta a Venezia il 3 febbraio 1823. Torna al Rof con un nuovo allestimento dopo essere stata messa in scena altre due volte: nel 1992 da Hugo de Ana diretta da Alberto Zedda (ripresa nel 1994 con la direzione di Roger Norrington) e nel 2003 da Dieter Kaegi, diretta da Carlo Rizzi.

Jessica Pratt, Cecilia Molinari, Juan Francisco Gatell e Riccardo Fassi sono i protagonisti di Demetrio e Polibio, forse la prima opera composta da Rossini (1810), che andò in scena a Roma il 18 maggio 1812. Al Rof fu proposta per la prima volta a 200 anni dalla sua composizione, nel 2010, per la regia di Davide Livermore e la direzione di Corrado Rovaris. La ripresa vede ancora Livermore alla regia, ma con nuovi interpreti.

Nell’Equivoco stravagante, seconda opera di Rossini, il cast è formato da Teresa Iervolino, Paolo Bordogna, Davide Luciano, Pavel Kolgatin, Claudia Muschio e Manuel Amati. La sua prima rappresentazione, a Bologna nel 1811, fu assai burrascosa a causa di una trama piuttosto licenziosa per l’epoca: una giovane, per sfuggire al matrimonio indesiderato, si fa passare per castrato travestito da donna. Il libretto è costellato da doppi sensi arditi che furono ben presto segnalati alla censura. Anche quest’opera è già stata al Rof nel 2002 e nel 2008. La regia di Leiser e Caurier è ambientata nel 1830 e molti dei personaggi sono ispirati alle caricature del pittore, litografo e vignettista francese Honoré Daumier: indosseranno quindi protesi che ne accentueranno le caratteristiche fisiche in maniera grottesca.

Novità di questo Rof XL è stata l’anteprima (dal 12 al 14 luglio al Teatro Rossini) di una versione per marionette de L’Italiana in Algeri a cura di Carlo Colla e Figli, per la regia di Franco Citterio e Giovanni Schiavolin.

«Il segnale evidente di continuità del festival viene da lontano e deve andare lontano: – commenta Gianfranco Mariotti –  senza trasformarsi in rassegna di spettacoli, ma conservando le caratteristiche di festival ideologico e militante, che ha un obiettivo da raggiungere. In qualche modo si è conclusa una fase, quella della restituzione dell’intero catalogo delle opere di Rossini, manca solo un titolo. Il Rof ha restituito integralmente tutto ciò, senza tener conto del botteghino e dei titoli più noti: ha restituito il buffo, il serio e il semiserio, trattando tutti i titoli allo stesso modo. Gli spettatori del Rof hanno apprezzato questo lavoro, venendo a Pesaro per scoprire opere di cui manco conoscevano il titolo. Questo repertorio non è ancora conosciuto e rappresentato integralmente all’estero, ma attende di mettere le ali per raggiungere i teatri di tutto il mondo».

Nove nuovi artisti saranno sul palco del Rof quest’anno. Prosegue la collaborazione con l’Orchestra Nazionale Rai; inoltre l’emittente nazionale registrerà Semiramide per trasmetterla in settembre.

«Voglio porre particolare attenzione sul Gala Rof XL, appuntamento celebrativo che sarà diviso in due parti: la prima dedicata al Rossini buffo e la seconda al Rossini serio. – chiosa il Sovrintendente Ernesto Palacio – Al Festival 2020 proporremo 3 nuove produzioni: Moïse et Pharaon diretto da Daniele Rustioni e ideato da Pier Luigi Pizzi; Elisabetta, regina d’Inghilterra diretta da Evelino Pidò (al debutto a Pesaro) e messa in scena da Davide Livermore; La cambiale di matrimonio diretta da Dmitry Korchak, debuttante sul podio pesarese, e allestita da Laurence Dale anche lui al debutto pesarese».

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