Rossini sul tetto d’Europa

Rossini è arrivato a 2173 metri di altezza e ha unito Pesaro e Parigi ai piedi del Monte Bianco.

L’atteso e magico evento si è svolto sabato 3 novembre a Courmayeur, in una serata di musica e alta cucina, per presentare le iniziative a conclusione di questo incredibile anno dedicato al 150esimo della morte del compositore. Più di 200 persone, tra stampa internazionale e vip, si sono ritrovate nella splendida stazione di Skyway Monte Bianco, l’avveniristica funivia che collega Courmayeur ai 3.466 metri di Punta Helbronner. La creatività di Rossini tra musica e gourmet ha allietato il pubblico con una sorpresa finale: David Riondino, che, dopo aver letto la nota lettera del Cigno alla madre dopo il fiasco del Barbiere e la cronaca di una serata nella casa parigina del compositore, ha dedicato alla platea un poemetto in rima dedicato all’evento.

La serata si è svolta nell’accogliente Pavillon du Mont Fréty, sui tre piani della stazione intermedia, in una suggestiva atmosfera tra cielo e neve. «Una serata sul tetto d’Europa – come ha spiegato Daniele Vimini, Vice Sindaco del Comune di Pesaro e presidente del Rossini Opera Festival, che ha curato la regia dell’evento – dove è stato portato il celebre ‘Salon du samedi soir’ che Rossini teneva a Parigi. La sua musica e i migliori prodotti della tavola, oggi come nel XIX secolo, hanno fatto da cornice al racconto degli eventi che lo celebreranno nel 150esimo della morte». Comune e Rof hanno lavorato in sinergia con Federica Bieller, presidente delle Funivie Monte Bianco Spa.

Il culmine di questo intenso anno, saranno infatti gli eventi che si svolgeranno tra il 13 e il 14 novembre nelle 3 città simbolo, Pesaro, Parigi e Firenze dove riposano le sue spoglie, nella Basilica di Santa Croce.

«Rossini è davvero una pop star – ha sottolineato il Sindaco Matteo Ricci – le sue musiche sono alla base di tante colonne sonore. Il suo lato gourmet poi ha raggiunto un pubblico vastissimo, persino il Papa. Questo anno è stato portatore di bellezza, cultura, musica e grande cucina, in tutto il mondo».

Il primo consigliere dell’ambasciata Italiana a Parigi, il pesarese Ugo Ciarlatani, insieme a Daniele Vimini ha annunciato l’importante programma di Parigi seconda casa di Rossini: martedì 13 sarà posta una corona sulla tomba a Père-Lachaise, mentre alle 19, all’istituto Italiano di Cultura, lo scrittore Alessandro Baricco racconterà il suo grande genio musicale. A seguire, l’attore Paolo Bonacelli vestirà i panni del Cigno per un’intervista “impossibile” ricca di aneddoti, alla giornalista francese Patricia Martin. Il 14 novembre, doppio appuntamento: alla Sorbonne alle 11 un convegno e alle 19 esecuzione de la Petite Messe Solennelle. Sempre a Parigi, la settimana della cucina italiana nel mondo, dal 19 novembre, sarà dedicata a Rossini.

A Pesaro, il 13 novembre, il primo appuntamento sarà alle 18, in sala rossa, con la presentazione del francobollo speciale dedicato a questo anno rossiniano. Alle 21, al Teatro Rossini, spazio alle grandi emozioni con il sublime Stabat Mater diretto da Umberto Benedetti Michelangeli. Sul palco quattro solisti dell’Accademia Rossiniana, Aleksandra Sennikova, Maria Barakova, Davide Giusti e Nicolò Donini, accompagnati dall’Orchestra e dal Coro del Conservatorio Rossini, diretto da Aldo Cicconofri, e con la collaborazione del Coro dell’Università dell’Arte di Astana, in Kazakhstan.

La spinta propulsiva di questo anno di celebrazioni, ha portato il Comune di Pesaro anche a pensare alla ristrutturazione della Sala della Repubblica, il cui progetto sarà presentato il 16 novembre.

A Firenze cerimonia nella Basilica di Santa Croce (il 13) e alle 19 esecuzione della Cenerentola con l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, diretta dal maestro Giuseppe Grazioli.

«Il 2019 sarà l’anno del quarantennale del Rof – ha ricordato il sovrintendente Ernesto Palacio – ma devo dire che l’impegno di portare Rossini nel mondo in così vasta scala ci è piaciuto molto e continueremo a farlo».

Il “white carpet” del Monte Bianco ha visto la partecipazione di molti prestigiosi ospiti provenienti da Francia e Italia. Molto apprezzata l’intensa serata che ha visto protagonisti Vanessa Scarano (clarinetto) e Daniele Rossi (fisarmonica) dell’Osr che hanno intrattenuto il pubblico esibendosi durante l’ascesa in funivia, i cantanti dell’Accademia, il soprano Giorgia Paci e il basso baritono Daniele Antonangeli accompagnati da Tamuna Giguashvili al pianoforte che hanno intonato alcune note arie rossiniane sui vari piani della stazione allestita con alcuni dei più bei costumi del Rof. Straordinaria anche la degustazione a cura di 4 chef stellati: Bobo Cerea, 3 stelle Michelin, anima del ristorante “Da Vittorio” Moreno Cedroni, 2 stelle, chef della Madonnina del Pescatore di Senigallia, il franco-vietnamita Robert Vifian, chef-sommelier del parigino Tan Dinh, che ha fatto dell’ibridazione tra culture il suo punto di forza e Agostino Buillas, del Café Quinson, con una specialità valdostana.

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